Quando raccogliere e come usare in cucina questa fantastica erba aromatica dolce e delicata al palato

I romani la consacrarono pianta della felicità per le sue proprietà, ed è anche chiamata l’erba Persia, in relazioni alle origini. Origanum majorana o Majorana hortensis, è la maggiorana: pianta perenne originaria dell’Africa e dell’Asia. Cresce in altezza per massimo un metro e le sue foglie vellutate sono particolarmente piccole. Si trovano in natura da giugno e settembre e appartengono alla famiglia delle lamiaceae.

È spesso confusa con l’origano comune, della stessa famiglia, ma è più delicata e pelosa, inoltre è un po’ più sensibile agli sbalzi di temperatura. È più opportuno utilizzarla fresca, piuttosto che secca come si fa con il fratello origano, perché rende di più con le sue note particolari.

I suoi oli essenziali hanno conquistato anche gli antichi Egizi, che la utilizzarono per imbalsamare. Questi oli sono anche in grado di prevenire le infezioni.

Ma quando raccogliere e come usare in cucina questa fantastica erba aromatica dolce e delicata al palato?

Per raccoglierla si deve aspettare la fine dell’estate, quando si potrà procedere a tagliare i rametti. È consigliabile utilizzarla subito, appena fresca, per non perdere il suo particolare aroma e sentore, ma si può anche essiccare.

La maggiorana nelle ricette degli italiani

È una pianta che resiste al freddo, quindi si può impiegare praticamente tutto l’anno per le ricette in cucina.

È bene aggiungerla in ogni pietanza sempre a fine cottura, per non distruggere le proprietà che contiene. Si può impiegare per pesce, verdure, arrosti di carne, patate al forno, sopra la pizza, anche in una semplice frittata o all’interno di una torta rustica. Avendo un sentore così gradevole e fresco, ogni piatto sarà quello giusto per usarla.

Infusi e decotti

Anche se cruda è ottimo da usare, si può preparare un pesto semplice, o assaporarla in infusi e decotti, che doneranno effetti positivi al fisico. Diluire 50 gr di maggiorana in un litro d’acqua combatterà disturbi intestinali, raffreddore, mal di gola.

Ecco quando raccogliere e come usare in cucina questa fantastica erba aromatica dolce e delicata al palato.

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