Quando gli integratori di vitamine sarebbero da prendere secondo gli esperti

La pandemia ed il Covid hanno insegnato che una delle nuove frontiere della scienza è veicolare nel modo giusto le informazioni. C’è il rischio, infatti, tra migliaia di fonti informative, che centinaia le riportino in maniera sommaria, contraddittoria o addirittura fuorviante.

Il problema esiste da tempo nell’alimentazione, dove a volte ci si affida troppo al sentito dire. Si sa, ad esempio, che le vitamine facciano bene. Tuttavia, a volte gli eccessi potrebbero essere controproducenti.

Quando gli integratori di vitamine sarebbero da prendere secondo gli esperti

Un esempio chiaro arriva da alcuni dati provenienti da oltreoceano. Una ricerca americana ha rivelato che, nel proprio campione, addirittura più di un adulto su due avrebbe fatto uso di integratori alimentari nel mese precedente. Addirittura quasi uno su tre avrebbe assunto un integratore vitaminico.

Se ne parla sul sito della Fondazione Veronesi, e nell’occasione si forniscono degli spunti interessanti sulle situazioni in cui si dovrebbero assumere integratori di vitamine.

Quello che emerge dalle notazioni è che, se non si ha una reale carenza, si rischierebbe addirittura di avere effetti controproducenti per la salute.

Ogni caso è diverso

Non sembrano, dunque, esserci elementi scientifici che indurrebbero a credere che assumere vitamine, al di fuori dell’alimentazione, nella popolazione sana possa dare effetti benefici. A ritenere non utili gli integratori per chi è in salute la Us Preventive Services Task Force (USPSTF).

Tuttavia bisogna anche fare dei distinguo. Gli integratori sarebbero, invece, utili per donne in gravidanza e per chi ha problemi di salute, ad esempio nel caso dei bambini. E anche per altri casi specifici, ad esempio tra gli anziani, come indicano le raccomandazioni dell’USPSTF.

Quello che ne viene fuori è che sarebbe meglio che il fabbisogno nutrizionale, compreso quella vitaminico, venisse colmato con una dieta che ne garantisca l’apporto e facendo esercizio fisico. O almeno che così si faccia nelle situazioni in cui è possibile trarne beneficio.

Tradotto in parole semplici: se una persona sta bene e non ha carenze di vitamine, potrebbe non avere benefici nell’assumerne attraverso degli integratori. Almeno in base a quanto emerge da queste informazioni.

Cosa si dovrebbe fare quando si pensa di prendere integratori di vitamine

Al di là, però, di quelle che possono essere le notazioni degli scienziati, le cose da fare sono probabilmente due. Per prima cosa, è consigliabile avere sempre un confronto con il proprio medico. Questi potrebbe darci indicazioni su quando gli integratori di vitamine sarebbero da prendere e quando no. Anche, magari, andando ad accertare eventuali carenze. E si sa che un consiglio medico personalizzato vale più di qualsiasi concetto generico.

La seconda cosa da fare potrebbe essere cercare di mangiare in modo sano, facendosi magari aiutare da un esperto in grado di creare una dieta focalizzata su eventuali necessità. Dietologi e nutrizionisti hanno competenze per indicare la strada giusta, un po’ come accade quando si devono fare i conti con il fegato grasso.

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