Quali sarebbero i cibi da mettere nella dieta in autunno per dimagrire mangiando

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Mangiare quello che ci pare senza ingrassare. Non è solo una frase in rima che moltissimi vorrebbero diventasse realtà. In fondo, il cibo è uno dei piaceri più grandi della vita e doverne fare a meno per questioni legate alla bilancia non è mai semplice. Certo, dobbiamo regolarci nella sua assunzione anche per motivi di salute. Avere una dieta squilibrata non è mai cosa giusta.

Tuttavia, non è sempre detto che non si possa perdere peso pur continuando a mangiare. Infatti, è risaputo che, pur stando attenti alle quantità, non è scontato che si debba per forza escludere qualcosa dalla nostra dieta. Moderazione ed equilibrio: due sostantivi che dovrebbero sempre accompagnarci nella nostra vita.

Castagne, zucche, i primi agrumi, funghi e uva. Questi sono solo alcuni dei prodotti tipici dell’autunno. Tutti da inserire nella dieta, senza esagerare, ovviamente. Anche i più golosi possono consumarli senza acquistare peso. A patto che il tutto venga fatto in maniera corretta.

Dimagrire mangiando, allora, non sarebbe più un concetto utopico, ma una realtà che tutti potremmo inseguire con un po’ di buona volontà. Certamente, per coloro che hanno più problemi, un consulto da un dietologo per trovare il giusto equilibrio è sempre consigliato.

Quali sarebbero i cibi da mettere nella dieta autunnale

Uno dei frutti più depurativi in assoluto è l’uva, in particolare quella nera. Se pensiamo alla più ghiotta in assoluto, quella fragola, volgarmente detta uva americana, notiamo che è notevole il contenuto di acido tartarico, che è una vera manna per la pulizia del nostro apparato digerente. In più, il potassio contenuto nei suoi acini è un potente diuretico che aiuta a scaricare le tossine. Senza dimenticare un ulteriore aspetto, cioè che l’uva è un frutto ottimo da consumare per avere una pelle sempre morbida e idratata.

Le castagne sono uno dei simboli dell’autunno. Uno dei pochi frutti stagionali rimasti. Chi ne è ghiotto, infatti, ha solo tre mesi all’anno per goderne. Questo, però, non vuol dire che debba farne indigestione, visto l’elevato apporto calorico. Di conseguenza, sono assolutamente da introdurre nella dieta, anche più volte a settimana, ma con moderazione.

Possono talvolta sostituire la carne come apporto di proteine oppure essere consumate per una merenda nutriente. Cotte al forno o in padella o lessate, hanno un elevato contenuto di zuccheri semplici, facilmente assimilabili. Cinque potrebbe essere il numero giusto da consumare anche quotidianamente.

Quali sono le verdure che fanno dimagrire in autunno

Passando alle verdure, le più consigliate sono quelle a più basso contenuto calorico. In primis, quindi, cavolfiori e broccoli. Quando questi sono cotti al vapore, per esempio, assicurano davvero pochissime calorie, pur essendo molto nutrienti. Il cavolo nero è una fonte importante di calcio, vitamine e sali minerali. Proprietà antinfiammatorie e disinfettanti, unite a quelle antiossidanti, ne fanno un cibo indispensabile per la dieta autunnale.

Anche i funghi, pur non essendo considerati verdure classiche, sono tra i prodotti della terra più consigliati da assumere. Al basso contenuto calorico si associa un forte senso di sazietà dopo averli consumati. Senza dimenticarci che hanno un elevato contenuto di fibre e acqua. Essi aiutano il fegato, proteggendolo e depurandolo. Uno dei migliori, anche se davvero raro da trovare è quello di carrubo, che prolifera nella Sicilia meridionale.

Infine, un ultimo ortaggio che può essere consumato in grandi quantità senza eccessivi problemi è il sedano. Anch’esso con un basso contenuto calorico, ma un elevato numero di vitamine e sali minerali. Saziante e digestivo, ideale per uno spuntino di metà giornata o da consumare alla sera. Magari in un abbinamento davvero veloce con un altro ortaggio assai nutriente come il finocchio.

Abbiamo visto, dunque, quali sarebbero i cibi da mettere nella dieta in questo periodo. Castagne e uva tra i frutti, cavolo nero, funghi e sedano tra le verdure.

Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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