Quali poteri e limiti ha il controllore dell’autobus

Salire sull’autobus senza biglietto per un’emergenza può esporre alla multa da parte del controllore, oppure no? Se a bordo qualcuno tiene un comportamento scorretto il controllore può sanzionarlo oppure no?

Per rispondere è necessario conoscere esattamente quali poteri e limiti ha il controllore dell’autobus.

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Il nostro ordinamento riconosce al controllore la qualifica di pubblico ufficiale. Lo conferma la Corte di Cassazione, Sezione Penale, con la sentenza 45645 del 2018.

Per questo il controllore ha il potere di certificare i comportamenti scorretti. Oltre al potere amministrativo di comminare sanzioni a seguito di infrazioni alle regole dei trasporti. Se il controllore ha il potere di verbalizzare ha anche il potere di chiedere e verificare le generalità dei passeggeri.

Sconsigliamo, quindi, vivamente di sottrarsi alle verifiche da parte del controllore. In caso contrario si incorrerebbe in un reato. Come resistenza a pubblico ufficiale. Sarebbe reato anche fornire generalità false. Sarebbe come aver dichiarato il falso ad un poliziotto o ad un carabiniere.

Quali poteri e limiti ha il controllore dell’autobus

È, quindi, chiaro, e certo, che il controllore è un pubblico ufficiale che ha potere di identificare l’autore dell’infrazione. E anche di sanzionarlo con un verbale.

La prima, semplice, infrazione che il controllore può rilevare è la mancanza del biglietto di viaggio. In questo caso la sanzione è solo amministrativa e consiste in una multa. Nessun reato verrà contestato in questo caso. E la fedina penale del trasgressore rimarrà pulita.

Invece, se il trasgressore, credendo di sottrarsi alla multa, dichiari di non avere con sé i documenti di identità il controllore potrà chiedere l’intervento di una pattuglia della polizia perché provveda ad identificarlo.

Ovviamente, per attendere l’arrivo della pattuglia, il controllore chiederà alla persona fermata di scendere. Rifiutarsi di scendere dal mezzo, o scappare subito dopo, esporrebbe quella persona ad un processo penale. In particolare rifiutarsi di scendere, costringendo l’autobus a rimare fermo, equivarrebbe ad interruzione di pubblico servizio.

Il trasgressore potrebbe anche tentare di ribellarsi fisicamente al controllore reagendo in modo violento. In questo caso il reato configurabile sarebbe quello di resistenza a pubblico ufficiale. E per commetterlo non è necessario porre in essere un atto di notevole violenza. È sufficiente minacciarlo a voce, o prenderlo a spinte. E ciò anche per tentare di scendere dal mezzo.

La sanzione per resistenza a pubblico ufficiale è la reclusione da  6 mesi a 5 anni. Per non voler pagare un biglietto dell’autobus ci sembra davvero un rischio da non correre.

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