Purificare pietre come l’ametista usando la Luna, acqua, sale e incenso

pietre

Per cristalloterapia si intende una pratica che, mediante l’utilizzo dell’energia e delle proprietà curative dei cristalli, si propone di apportare cambiamenti di varia entità nella vita delle persone. Chi si avvale di queste tecniche, che consistono nell’impiego di determinate pietre che vengono posizionate sui principali chakra, ha l’abitudine di purificarle. Cosa vuol dire? Quando pietre come cristallo di rocca, avventurina e molte altre entrano a contatto con i disturbi energetici o sintomatici di una persona, potrebbero assorbire quella negatività. Ecco dunque 3 modi per purificare pietre come l’ametista usando la Luna e altri elementi per chi volesse approcciare lo studio di questa pratica. Le proprietà delle pietre tradizionalmente sarebbero molteplici. Chi vuole iniziare questo percorso dovrebbe studiarle una per una.

Capire subito come purificare questi splendidi minerali è già un passo in avanti. Per la purificazione ci si avvale delle energie della Luna ed è necessario conoscere gli effetti delle sue fasi sulla realtà. La purificazione andrebbe svolta preferibilmente durante il periodo della Luna calante. È questo il momento in cui l’energia lunare ha l’unica funzione sovrintendente di sottrarre, togliere. C’è un segno zodiacale, tra tutti, particolarmente adatto a svolgere questo tipo di operazioni. Le pietre devono essere poste su un drappo nero. Questo è il colore più adatto ad assorbire le negatività. Il telo andrà utilizzato solo e soltanto per questo tipo di operazione e riposto in una busta, in fondo ad un cassetto.

Purificare pietre come l’ametista usando la Luna, acqua, sale e incenso

È tradizione accendere due candele, una bianca e una nera. Queste simboleggiano l’equilibrio tra opposti. In alternativa, è sufficiente scegliere tra questi due colori, può bastarne anche una soltanto. Per purificare le pietre con l’acqua è necessario far scorrere su di esse abbondante acqua corrente. L’acqua, oltre che simbolo di purezza, è anche emblema dell’inconscio. L’ideale è guardare l’acqua che scorre, evocando in sé stessi un sentimento di calma e serenità. Porre le pietre bagnate sul telo nero. Chiedere espressamente, con un frase breve e concisa, cosa si vuole cacciare dalle pietre. Ripetere poi la frase 3 volte. Soffiare sulla candela, dicendo la parola “Addio” per 3 volte.

Il potere purificatore dei bastoncini di incenso e del legno di Palo Santo è ormai noto anche fuori dai Paesi che hanno dato i natali a queste tradizioni. Di fatto, la pratica suggerisce di passare un bastoncino di incenso su ogni pietra per 3 volte, pronunciando la frase per scacciare le negatività ad ogni passaggio. L’incenso promuove la concentrazione e la meditazione, rimettendo le persone in contatto con un sé più profondo. Per le purificazioni sono perfetti i bastoncini di resina al benzoino. Per finire, le pietre possono essere lasciate dentro delle ciotole di sale grosso ed esposte alla Luna calante per scaricarne la carica deleteria che potrebbero aver assorbito durante i trattamenti. Quando si desidererà caricarle invece con nuova energia o con un proposito positivo, sarà bene esporle all’azione della Luna piena, in una ciotola d’acqua.

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