Puntare su Saipem e Tenaris per rialzi fino al 30% di breve termine

Meno di due anni fa il petrolio, a cavallo dell’inizio della crisi dovuta alla pandemia da coronavirus, crollò fino a valori negativi. In quel momento, pochi avrebbero scommesso sulla forte risalita che poi è seguita e ad oggi, il movimento potrebbe continuare ulteriormente.

Infatti, fino a quando il crude oil reggerà al rialzo in chiusura di settimana il livello di 74,27 dollari, punterà nei prossimi 3/6 mesi verso area 100 dollari.

Questo potrebnne essere un primo obiettivo intermedio del 2022 ma non neghiamo che si possa giungere nel corso dell’anno anche su livelli più alti, verso i 110/125.

Quindi, investire sul settore potrebbe essere una buona idea, come anche puntare su Saipem e Tenaris per rialzi fino al 30% di breve termine.

Procediamo per gradi.

2 titoli sottovalutati e in trend rialzista. Puntare su Saipem e Tenaris per rialzi fino al 30% di breve termine

Tenaris (MIL:TEN), ha chiuso l’ultima giornata di contrattazione al prezzo di 10,26 in rialzo dell’1,99% rispetto alla seduta precedente.

Le raccomandazioni degli altri analisti (15 giudizi) stimano un fair value a 12,73 euro per azione. I nostri calcoli invece, basati sullo studio delle voci di bilancio degli ultimi 4 anni, portano a un prezzo obiettivo in area 12,10 euro circa.

La tendenza di breve, medio e lungo termine è rialzista. Fino a quando non si assisterà a una chiusura settimanale inferiore ai 9,70 saranno possibili ulteriori rialzi nei prossimi 1/3 mesi verso l’area 11,25 e poi 12,10/12,50. Un primo indizio ribassista si formerebbe invece con una chiusura giornaliera inferiore a 9,974.

Saipem, ha chiuso l’ultima giornata di contrattazione al prezzo di 2,004 in rialzo dello 0,40% rispetto alla seduta precedente.

Le raccomandazioni degli altri analisti (18 giudizi) stimano un fair value 1,90 euro per azione. I nostri calcoli invece, basati sullo studio delle voci di bilancio degli ultimi 4 anni, portano a un prezzo obiettivo in area 2,55 euro circa.

La tendenza di breve, medio e lungo termine è rialzista. Fino a quando non si assisterà a una chiusura settimanale inferiore ai 1,9295 saranno possibili ulteriori rialzi nei prossimi 1/3 mesi verso l’area 2,25 e poi 2,36/2,50. Un primo indizio ribassista si formerebbe invece con una chiusura giornaliera inferiore a 1,965.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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