Potrebbe migliorare le malattie infiammatorie intestinali e artrite questo frutto primaverile dalla polpa carnosa, è ricco di antiossidanti, vitamina C e contrasterebbe l’invecchiamento

Rispetto all’inverno, la stagione primaverile e quella estiva offrono decisamente più frutti golosi e gustosi, a cui quasi nessuno può rinunciare.

Sappiamo bene come sia fondamentale integrare, all’interno della nostra alimentazione quotidiana, frutta e verdura, per non perdere molti nutrienti e benefici. Quindi, a breve potremo assaporare le ciliegie, le albicocche e le pesche, dal sapore fresco e molto dolce.

Questi alimenti sono talmente buoni da essere protagonisti indiscussi di appetitose conserve, da spalmare sul pane o come farcitura di crostate. Ma oltre il gusto che soddisfa i palati, molti frutti avrebbero anche delle caratteristiche utili a mantenere il nostro organismo in salute.

Potrebbe migliorare le malattie infiammatorie intestinali e artrite questo frutto primaverile dalla polpa carnosa, è ricco di antiossidanti, vitamina C e contrasterebbe l’invecchiamento

Nei banchi ortofrutticoli potremo finalmente acquistare anche le fragole, definito un “finto frutto” del genere Fragaria. In realtà, esistono più di 6000 specie differenti tra loro per forma e sapore.

La varietà “vesca” sembrerebbe essere molto diffusa, quelle che troviamo al supermercato probabilmente saranno le “belrubi” o la “senga sengana”. Le proprietà della vesca sono davvero notevoli e hanno un basso contenuto di calorie, circa 27 per 100 grammi.

Ciò che è degno di nota, tuttavia, è l’alto contenuto di vitamina C, circa 54 grammi, omega 3, potassio, calcio, manganese e fosforo. Sarebbero poi ricche anche di antocianine e altre molecole antinfiammatorie e antiossidanti, utili a contrastare alcuni disturbi.

Infatti, questo buonissimo frutto, migliorerebbe le malattie infiammatorie intestinali e artrite e altre patologie legate a infiammazioni. Inoltre, sembrerebbe avere caratteristiche anti-invecchiamento, sia dal punto di vista fisico che cognitivo.

Secondo gli esperti, poi, potrebbe prevenire alcuni tipi di cancro, il diabete di tipo 2 e diminuirebbe anche i valori del colesterolo cattivo. Quindi, per avere degli effetti positivi, e soddisfare il fabbisogno giornaliero, dovremmo mangiarne circa 150 grammi al giorno.

Coltivazione e usi

Per ottenere un raccolto rigoglioso, se abbiamo qualche piantina o un piccolo orto, dovremo tenere le fragole in pieno sole. Hanno bisogno di un tipo di terriccio sabbioso e ricco di nutrienti, ma l’aspetto fondamentale è che abbia un buon drenaggio.

Diamo loro acqua in maniera regolare, versandola direttamente sulla terra, preferibilmente la mattina. Eliminiamo periodicamente le erbacce ed effettuiamo la pacciamatura. Aggiungiamo anche del fertilizzante fatto in casa.

In cucina potremmo sbizzarrirci a utilizzare le fragole, anche per realizzare piatti salati. Potremo provare una fresca e salutare insalata di stagione con spinaci crudi, mandorle, miele e feta oppure un risotto originale. Ovviamente, poi, sono famose le marmellate e le creme a base di fragole per arricchire torte e mousse.

Lettura consigliata

Il frutto inaspettato fonte di omega 3 e vitamina C più degli agrumi che contrasterebbe artrite, pressione e colesterolo alto

 

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