Il frutto inaspettato fonte di omega 3 e vitamina C più degli agrumi che contrasterebbe artrite, pressione e colesterolo alto

Le antiche leggende sono ricche di fascino e lasciano trasparire anche qualche aspetto veritiero. Si narra che Pegaso, il fantastico cavallo dotato di ali di Ercole, mangiava quotidianamente le foglie di un piccolo albero, l’olivello.

Dai racconti tramandati si pensa che anche i greci davano ai propri cavalli dei rami e le bacche di questo arbusto, per farli crescere in salute e in forma, con un manto curato. Si pensa che probabilmente per questo motivo il suo nome botanico sia Hippophae rhamnoides.

Conosciuto quindi da molti secoli, questa pianta è anche molto apprezzata in Cina e Tibet e in altre zone d’Europa, utilizzata per la medicina tradizionale popolare.

Il frutto inaspettato fonte di omega 3 e vitamina C più degli agrumi che contrasterebbe artrite, pressione e colesterolo alto

Questo particolare alberello ha delle foglie strette e lunghe produce dei piccoli frutti carnosi, simili alle bacche, di colore arancione, seminati lungo i rami. In primavera produce dei graziosi fiorellini tendenti al giallo e verde. Ma ciò che sembra essere notevole in questa incredibile pianta sarebbero le sue proprietà e nutrienti.

Quasi ogni parte dell’olivello spinoso sarebbe importante per realizzare prodotti a uso medicinale, come integratori. Questo perché contiene una quantità importante di vitamine A, B1, B2, B6, E ma soprattutto è fonte smisurata di vitamina C, più di arance e limoni.

Inoltre, è ricco di carotenoidi, polifenoli, minerali e acidi grassi come gli omega 3, 6, 9 e 7. Grazie a queste caratteristiche sarebbe utilizzato per combattere diverse problematiche come gotta, artrite, reflusso, pressione e colesterolo alto, malattie cardiache.

L’utilizzo del suo frutto non è per nulla pericoloso, mentre per quanto riguarda l’estratto delle foglie non ci sono informazioni ufficiali sicure.

Coltivazione e usi

Il frutto inaspettato fonte di omega 3 cresce anche in Italia, soprattutto nelle zone centro settentrionali, ma non in alta montagna, sopra i 1500 mt.

Predilige sia le aree desertiche che quelle più rigide, infatti è un esemplare molto resistente e si adatta facilmente, mentre il suo tallone d’Achille è l’ombra. Vive bene, poi, nei luoghi pietrosi, ai margini di fiumi e torrenti, nei prati umidi.

È spesso utilizzato per delimitare i campi, ma anche per ornare e abbellire aree verdi e giardini, dove il terreno e principalmente argilloso.

Oltre gli integratori, è possibile acquistare il succo o l’olio nei negozi specializzati. Potremmo poi provare il frutto, dal sapore agrumato, leggermente acidulo, ma molto buono e gustoso, con cui preparare marmellate, salse da accompagnamento e conserve agrodolci.

Sarebbe anche un perfetto ingrediente per realizzare liquori o cocktail fruttati e saporiti. Tuttavia, sarebbe opportuno, prima di mangiarlo, contattare sempre il proprio medico per essere certi di poterlo ingerire, in base alle nostre patologie o disturbi.

Approfondimento

Avrebbe più ferro della carne rossa e regolerebbe la pressione sanguigna questo gustoso pesce ipocalorico fonte di proteine e zinco

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