Pericolosissimo confondere questo frutto velenoso con quello commestibile il rischio è danneggiare gravemente la nostra salute

Maturano all’inizio dell’autunno, cadono dagli alberi invadendo strade e giardini, d’aspetto tonde e marroncine e contenute in un ricco, ma non sono castagne. Ogni autunno gli ospedali si riempiono delle persone avvelenate dai semi dell’ippocastano.

È facilissimo scambiarle. La confusione tra castagne commestibili e castagne “matte” provoca il 12% di tutte le intossicazioni segnalate in un anno. Tra i sintomi diarrea, mal di stomaco, nausea, vomito e irritazione alla gola. Se ingerite in notevoli quantità, e in particolare dai bambini, possono provocare anche tremori, spasmi muscolari e sintomi neurologici.

Pericolosissimo confondere questo frutto velenoso con quello commestibile il rischio è danneggiare gravemente la nostra salute

La buona notizia è che con qualche semplice accorgimento possiamo facilmente riconoscere le due specie. Le castagne “matte” si trovano nelle strade, nei parchi e nei giardini. Il riccio che le racchiude è verde con punte distanziate e, al suo interno, generalmente, è presente un solo frutto. La castagna “matta” è grande, arrotondata e lucidissima. Se cotta o bollita sprigionerà un odore a dir poco sgradevole.

Le castagne commestibili sono più piccole e schiacciate, presentano un ciuffo sulla punta. Sono il frutto del castagno e si raccolgono nei boschi, solitamente dai 300 metri in su. I ricci del castagno possono contenere due o tre frutti.

Quindi se ci troviamo in città, o comunque in pianura, e vediamo delle castagne a terra, meglio lasciarle lì dove sono.

L’ippocastano e il castagno

L’ippocastano è diffuso in tutta Europa come albero decorativo. È originario della Grecia, preferisce le zone temperate ma è resistente anche alle basse temperature e può crescere in ogni tipo di suolo. Dal suo riccio si ricava una sostanza molto utilizzata in erboristeria per le sue proprietà antinfiammatorie. Con la corteccia si possono preparare estratti e tisane. Ma attenzione perché è pericolosissimo confondere questo frutto velenoso con quello commestibile il rischio è danneggiare gravemente la nostra salute.

Il castagno è un albero tipico delle zone boschive e montuose. Originario dell’area mediterranea, molto longevo e di dimensioni a dir poco imponenti. Una pianta giovane di castagno si riconosce dalla sua corteccia liscia che, nel tempo, diventa sempre più rugosa. La chioma è larga e le foglie hanno il margine frastagliato, in autunno, prima di cadere, assumono tonalità giallo e arancio. La fioritura avviene in piena estate e la maturazione da settembre a dicembre.

È bene essere prudenti e saper riconoscere i frutti di queste due piante tanto simili quanto diverse. Nel caso di intossicazione rivolgersi immediatamente a un medico o chiamare il 118.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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