Perché il ghiaccio sarebbe un antinfiammatorio naturale e i casi in cui utilizzarlo

ghiaccio

Sia nella vita di tutti i giorni che nella pratica dell’attività sportiva prima o poi ci capita di dover ricorrere al ghiaccio per combattere infiammazioni o dolori. Il ghiaccio sarebbe un ottimo rimedio naturale quando gonfiori, calore o arrossamenti ci colpiscono e questo varrebbe per molte parti del corpo e situazioni che ci fanno soffrire. Il ghiaccio avrebbe importanti effetti vasocostrittori e riducendo l’apporto di sangue nei capillari darebbe sollievo alla parte del corpo infortunata. Sarebbe fondamentale per ridurre o fermare il gonfiore e per attutire i dolori. Al contrario, il caldo aumenterebbe il flusso sanguigno rilassando i muscoli e dando conforto alle giunture infiammate.

Sarebbe la prima cosa a cui pensare dopo infortuni e contusioni, ma dovremmo anche sapere che il ghiaccio può essere utilizzato in diversi modi utili. Se fatto correttamente, l’impacco ci potrebbe permettere di soffrire di meno in attesa che il medico intervenga. Uno dei comportamenti corretti che dovremmo seguire è quello di utilizzare il ghiaccio per un lasso di tempo limitato, ma più volte al giorno a seconda dei casi.

Quanto tempo tenere gli impacchi per sfiammare i gonfiori

Perché il ghiaccio sarebbe un antinfiammatorio naturale? In alcuni casi fungendo da vaso costrittore rallenterebbe la circolazione del sangue, in altri, invece, potrebbe stimolarla ottenendo effetti opposti. Quindi se ci siamo sfregati a causa di un brufolo, mettendo qualche cubetto in un panno e tenendolo nella zona arrossata per qualche minuto otterremo un ottimo rimedio per la zona infiammata. Questo perché la circolazione del sangue verrebbe rallentata. Mentre se abbiamo il viso gonfio dopo una brutta nottata, mettendo il ghiaccio nella zona che soffre, il gonfiore potrebbe diminuire. Questo perché la stimolazione della circolazione porterebbe l’epidermide a tonificarsi dilatando i pori.

Precauzioni da non sottovalutare

Il ghiaccio sarebbe un analgesico naturale per le contusioni e i danni alla cute, ma dobbiamo fare attenzione. Non mettiamo mai i cubetti o la borsa del ghiaccio a diretto contatto con la pelle. Soprattutto del viso. La pelle è molto delicata e sensibile e arrossamenti o irritazioni potrebbero peggiorare con uno shock termico troppo consistente. Utilizzare un panno è necessario per creare uno strato protettivo ed evitare ulteriori traumi.

Molti percorsi salute, come per esempio il percorso Kneipp, sarebbero utili per la circolazione e per curare e prevenire il problema delle vene varicose. Quando le valvole all’interno delle vene non funzionano come dovrebbero, la presenza di varici potrebbe rendere difficoltosa la circolazione. Ricorrere all’idroterapia e ai percorsi in cui l’acqua calda si alterna all’acqua gelata potrebbe ripristinane le funzioni in maniera corretta dando una soluzione a questo scomodo problema.

Quando ricorrere al freddo e quando evitarlo

Se non sappiamo perché il ghiaccio sarebbe un antinfiammatorio naturale probabilmente non lo abbiamo utilizzato in determinati casi. E potremmo aver fatto male. Limitando le infiammazioni potremmo ottenere anche un effetto analgesico e il sollievo momentaneo di cui abbiamo bisogno. In quali casi potremmo ricorre al ghiaccio o alla borsa del ghiaccio? Nel caso di mal di denti. Appoggiando la borsa del ghiaccio sulla parte dolorante potremmo completare l’effetto degli antidolorifici in attesa che il dentista intervenga. La bassa temperatura diminuirebbe la frequenza con cui gli impulsi dolorosi vengono trasmessi attenuando le sensazioni che ci fanno stare male.

E se soffriamo di cervicale cosa dovremmo fare? Semplice. Applichiamo la borsa del ghiaccio al collo, ma non direttamente sulla pelle, proteggiamoci con un panno di cotone. Avremmo un primo rimedio utile per calmare i dolori. La cosa migliore da fare sarebbe alternare caldo e freddo. Quindi potremmo utilizzare la borsa del ghiaccio e di seguito una pomata che crea calore procedendo per 2 o 3 volte fino a ottenere i risultati sperati.

Perché il ghiaccio sarebbe un antinfiammatorio naturale e come dare sollievo ai nervi

Se da bambini siamo stati operati alle tonsille sappiamo che, dopo l’operazione, il medico permette di mangiare molti gelati. È l’unico lato positivo della faccenda. Questo perché il freddo riesce a intorpidire la zona operata. Le infiammazioni alla gola sono molto fastidiose soprattutto con il cambio di stagione. Stati febbrili e mal di gola sono situazioni in cui tramite il ghiaccio possiamo ottenere un momento di sollievo. Lasciando sciogliere un cubetto in bocca prima di andare a dormire, l’infiammazione potrebbe calmarsi intorpidendo la zona infiammata.

Proprio perché è un vasocostrittore il ghiaccio è in grado di aiutare i nervi di cui tutto il nostro corpo è formato. Addormentare, sfiammare, anestetizzare sono i compiti che questo potente rimedio naturale è in grado di svolgere. L’ipotermia della pelle limiterebbe sempre la trasmissione del dolore e in attesa dell’intervento medico questa pratica potrebbe darci sollievo e farci stare meglio.

Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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