Perchè fare attenzione alle confezioni di alimenti gonfie come palloncini

Approfondimento sul perché fare attenzione alle confezioni di alimenti gonfie come palloncini. Sarà capitato, più o meno a tutti, di ritrovarsi tra le mani una busta preconfezionata di alimenti palesemente più gonfia del normale. L’estremo turgore non rappresenta quasi mai un bel segnale, quando all’interno è contenuto un alimento. Quindi, se capita di avvistare, prima dell’acquisto, confezioni più rigonfie delle altre, molto meglio lasciarle dove si trovano.

Questo consiglio resta valido anche quando la data di scadenza dell’alimento fosse di là da venire. Come a dire che il rigonfiamento delle confezioni è una spia non solo da non sottovalutare, ma che vince su tutto il resto. Date di scadenza e marchi rinomati inclusi. Vediamo ora quindi di capire perché fare attenzione alle confezioni di alimenti gonfie come palloncini.

Il fenomeno del rigonfiamento o “bombaggio”

Stando alle dichiarazioni rese, sul punto, dai microbiologi alimentari il fenomeno suesposto si chiama “bombaggio”. Una situazione alla quale possono andare incontro soprattutto gli alimenti più soggetti a fermentazione. Si pensi ad esempio ai formaggi, ma pure alle confezioni di verdure imbustate, come anche agli yogurt.

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Il gonfiore, se di origine microbiologica, sta a significare che è in corso una produzione di gas derivanti dall’attività metabolica di microrganismi insiti nell’alimento. Questo è un fenomeno che, stando agli addetti al settore, potrebbe presentarsi frequentemente, in prodotti lattiero-caseari, in condizioni di abuso termico. Che significa? Semplicemente prodotti sottoposti a temperature di conservazione non adeguate.

Quando si presenta?

L’abuso termico si verifica anche in caso d’interruzione della catena del freddo, vale a dire quando, nei vari passaggi di mano, gli alimenti subiscono degli shock termici. Comunque, al di là delle cause che possono rintracciarsi a monte di queste anomalie, una cosa è certa! Le confezioni dall’aspetto bombato non devono essere, assolutamente, né aperte nè tanto meno va consumato il contenuto.

Irrilevante è poi il fattore tempo. Cioè, se al momento dell’acquisto la confezione dovesse presentarsi di formato “regolare” per poi gonfiarsi in frigo, l’obbligo è di non farne comunque uso. Quello che però potrebbe farsi in casi del genere è di riportare in negozio la confezione, segnalando la cosa. Ma questo va fatto avendo prima cura di verificare che il prodotto non abbia superato la data di scadenza. Con lo scontrino di acquisto alla mano e la riconsegna della confezione integra, il venditore in linea di massima sarà anche tenuto al rimborso del prezzo.

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