Per mantenere il cervello giovane anche a 50 anni e prevenire e ritardare la demenza e i vuoti di memoria ecco che potremmo adottare 3 esercizi efficacissimi

Il cervello esattamente come tutte le altre parti del nostro corpo è soggetto all’invecchiamento. Questo processo è del tutto fisiologico e graduale, infatti è inevitabile andare incontro a tale processo.

L’invecchiamento che caratterizza il cervello è molto più incisivo del resto del corpo, che invecchiando si raggrinzisce e scricchiola. Mentre l’invecchiamento del cervello ci mette di fronte a perdita di memoria, difficoltà nell’apprendimento e fatica. In più l’invecchiamento cerebrale spesso porta con sé patologie ben più gravi, come malattie neurodegenerative ad esempio la demenza e l’Alzheimer.

Per mantenere il cervello giovane anche a 50 anni e prevenire e ritardare la demenza e i vuoti di memoria ecco che potremmo adottare 3 esercizi efficacissimi

Il cervello è un organo contenuto nella scatola cranica. Quando con il passare degli anni va incontro all’invecchiamento tende a restringersi in termini di massa e inoltre diminuiscono le sue capacità di vascolarizzazione. Pertanto si è più soggetti all’insorgenza di patologie come ictus e a deficit cognitivi.

Non è possibile fermare il tempo che passa. Possiamo però grazie all’aiuto di alcune sane abitudini e di alcuni esercizi mantenere il nostro cervello in allenamento e cercare di ritardare il più possibile i processi neurodegenerativi.

Le abitudini che invecchiano

In primis ricordiamo che alcune cattive abitudini facilitano l’invecchiamento del cervello generando una degenerazione precoce.

Tra queste abitudini ritroviamo una vita sedentaria, il fumo, una cattiva alimentazione, l’uso eccessivo di zuccheri raffinati e sostanze alcoliche. Anche patologie come l’obesità sembrerebbero incidere negativamente sulla salute e la giovinezza del cervello.

Tra le varie abitudini sbagliate che danneggiano il cervello ritroviamo la mancanza di sonno. Dormire poche ore a notte, infatti, non permette al cervello di rigenerarsi. Dormire almeno 7/8 ore a notte in un sonno restauratore è importantissimo per rallentare i processi di invecchiamento.

Le attività per mantenersi giovani a lungo

In cima alle attività che giovano al nostro cervello troviamo l’attività fisica. Praticare attività fisica, meglio ancora all’aperto, sembrerebbe portare grandi benefici al cervello. Anche l’attività con i pesi sembrerebbe giovare all’intero corpo e al cervello, soprattutto dopo gli “anta”. Questo perché migliora la circolazione generale, apportando un maggiore afflusso di sangue nei vari distretti del corpo, favorendo l’ossigenazione dei tessuti. Questo sembrerebbe migliorare anche le funzioni cognitive.

In più possiamo provare a mantenere il nostro cervello il più giovane possibile, con l’aiuto di alcuni esercizi divertenti e stimolanti per la memoria.

Evitare l’uso del navigatore ma stimolare la memoria a ricordare strade e posti. Un modo semplice per mettersi alla prova e che nello stesso tempo stimolerebbe il cervello.

Imparare una nuova lingua o a suonare uno strumento manterrebbe la memoria allenata e ritarderebbe l’invecchiamento precoce.

Fare giochi con i numeri, le parole crociate e tutto ciò che stimola la mente è importantissimo per mantenere la mente fresca. Anche una semplice e piacevole lettura, come anche la memorizzazione di poesie aiuterebbe a mantenere il cervello in forma anche dopo i 50 e 60 anni.

Importantissimo è evitare di passare tante ore in maniera passiva a guardare tv e smartphone. Attività che impegnano il tempo ma che spengono il cervello. Il cervello come ricorda questo autorevole articolo, per mantenersi giovane ha bisogno di novità.

Chicche di giovinezza

Chi beve alcol farebbe più fatica a ricordare le parole. Questo perché l’alcol favorirebbe delle contrazioni involontarie del cervello, sintomi simili a malattie come l’Alzheimer.

Dunque, per mantenere il cervello giovane anche a 50 anni e prevenire e ritardare la demenza e i vuoti di memoria ecco che potremmo adottare 3 esercizi efficacissimi.

Approfondimento

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