Per evitare reflusso e bruciore di stomaco ecco a che ora dovremmo andare a letto secondo la scienza

Dolore alla “bocca” dello stomaco, una sensazione di fastidio che sale lungo lo sterno e arriva fino alla gola, senso di costrizione al petto.

Questo è solo un assaggio dei disagi che può comportare il soffrire di frequenti mal di stomaco o peggio di reflusso gastroesofageo.

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A volte la sintomatologia può essere talmente intensa che chi ne soffre senza aver già ricevuto una diagnosi spesso si trova ad ipotizzare il peggio.

Questi fastidi possono accompagnarsi ad una risalita di acidi gastrici fino all’esofago che causa rigurgiti peggiorando la situazione.

È a questo punto che si può anche parlare di reflusso gastroesofageo.

Un problema tante cause

I disturbi a carico dell’apparato gastrico possono avere diverse cause, molte di queste anche correlate tra di loro.

Per questo potrebbe non essere così semplice ed immediato liberarsi di pirosi e reflusso.

La prima causa può essere ovviamente l’assunzione di cibi che favoriscono la produzione di acidi nello stomaco.

Individuare quale è più dannoso per noi potrebbe essere già un inizio per intraprendere un percorso di guarigione.

Tra quelli più a rischio troviamo caffè, cioccolata, alcool, agrumi, pomodori, pietanze piccanti e speziate.

Oltre all’alimentazione anche cattive abitudini come il fumo di sigaretta, l’assunzione di farmaci antinfiammatori o condizioni di sovrappeso possono favorire l’insorgere dei sintomi.

Infine lo stress come sempre è un cattivo compagno, e lo è anche in questa circostanza.

Come possiamo porre rimedio?

Ovviamente la risoluzione del problema è legata in particolar modo alla causa.

Per evitare reflusso e bruciore di stomaco ecco a che ora dovremmo andare a letto secondo la scienza

È importantissimo individuare il fattore o i fattori scatenanti per poter agire in modo più mirato.

Questo potrebbe significare eliminare alcuni alimenti dannosi, abolire il fumo o il consumo di alcool e dedicarsi allo sport e ad una vita più salutare.

È inoltre consigliabile evitare pasti troppo abbondanti e veloci, abituandosi a masticare lentamente.

Per quanto riguarda invece le abitudini quotidiane c’è un particolare consiglio che arriva direttamente dall’Istituto Superiore di Sanità.

Per evitare reflusso e bruciore di stomaco ecco a che ora dovremmo andare a letto secondo la scienza: non prima di due o tre ore dal pasto.

Infatti la posizione supina favorisce la risalita dei succhi gastrici; è anche per questo che si consiglia di dormire con il capo leggermente rialzato.

Al bando dunque pennichelle e film spaparanzati sul divano o sul letto subito dopo i pasti.

Attendere un paio d’ore potrebbe davvero fare la differenza.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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