Pazzesco come nessuno si accorga che l’orchidea cerca di riprodursi con questo particolare segnale da cogliere al volo

orchidea

L’orchidea è una delle piante più richieste per arredare con un tocco green l’appartamento o anche strutture come alberghi, ristoranti o simili. La sua particolare bellezza indiscussa la rende una delle piante più ambite, anche se non sempre è facile prendersene cura.

Ma è pazzesco come nessuno si accorga come da un giorno all’altro l’orchidea ci invii un segnale significativo sul suo stato di salute. Da questo si riesce ad intuire anche se l’orchidea cresce senza alcun problema, oppure sta spingendo le sue ultime forze per riprodursi.

Cosa dobbiamo osservare per notare questo cambiamento in positivo o negativo

L’elemento principale che si dovrebbe osservare sono i keiki. Sono delle piccole piantine di orchidea che crescono solitamente lungo gli steli, tra un fiore e l’altro, ma anche sul fusto. Queste gemme dormienti sono dei veri e propri cloni della pianta, quindi con le giuste attenzioni, è possibile riprodurre una piccola orchidea della pianta madre.

Le gemme vivono in simbiosi con la pianta e crescono molto lentamente, ma ancor di più la pianta madre, concentrando tutte le risorse tra le gemme e i fiori. Ma la cosa più importante è capire come mai la pianta si prepara non per la fioritura o anche, ma soprattutto per riprodursi. Infatti, bisogna pensare a 2 casi.

Il primo che la pianta gode di ottima salute e si è ambientata al meglio. Il secondo è un segnale forte, l’orchidea è sofferente e non ha modo di produrre fiori, ma solo di riprodursi prima di morire, come segno di sopravvivenza.

Pazzesco come nessuno si accorga che l’orchidea cerca di riprodursi con questo particolare segnale da cogliere al volo

Dopo aver appurato il motivo della comparsa dei keiki, questi potranno crescere con tempi diversi a seconda delle condizioni della pianta e dalla tipologia di orchidea. La preziosissima gemma, prima di staccarla dalla pianta madre, dovrà avere delle particolari condizioni altrimenti non riuscirà a crescere.

La prima fra tutte è quella di sviluppare almeno un paio di foglie e un minimo di colletto. Durante la crescita, i keiki, assorbono tutti i nutrimenti dalla pianta madre e sono sincronizzati con la pianta. Quindi se questa produce nuovi fiori, anche i keiki lo faranno e lo stesso vale anche per le radici.

Ma per velocizzare questo processo, si potrà tagliare lo stelo 1 cm sopra al nodo, così da far concentrare tutte le risorse sul keiki che diventerà la parte finale dello stelo. Oppure praticare il metodo della bottiglia di plastica per un successo assicurato.

Dopo aver tagliato lo stelo, annodare con un po’ di spago un po’ di cotone imbevuto d’acqua per incitare la crescita dei keiki. Far attenzione a non esagerare altrimenti le radici inizieranno a marcire. Quando le radici saranno lunghe circa 5 cm, è il momento di staccare la piccola piantina dalla madre per invasarla con lo stesso terriccio oppure farla crescere bella e rigogliosa da far invidia in un vaso di vetro con la tecnica dell’idrocoltura.

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