Oltre agli oli essenziali, ecco cosa si perde chi butta via le bucce dei mandarini

Il mandarino è un frutto tipico della stagione invernale che ha il potere eccezionale di catapultarci subito al Natale. Questo agrume, oltre ad avere numerose proprietà benefiche, è stato molto importante nel corso della storia. Infatti, come affermano diversi studi, è dai suoi incroci che si sarebbero sviluppati altri agrumi, come l’arancia, il limone e il lime.

Il mandarino è un agrume davvero dolcissimo che può diventare un ingrediente fondamentale in cucina. Infatti, oltre ad essere perfetto per torte e biscotti, è anche utilissimo nel caso in cui volessimo ad esempio aromatizzare le castagne, utilizzando la loro buccia.

Oltre che in cucina, le bucce dei mandarini vengono impiegate tantissimo nella cosmesi, o per profumare qualsiasi ambiente.

Tuttavia, oltre agli oli essenziali, ecco cosa si perde chi butta via le bucce dei mandarini

Uno dei riutilizzi più comuni delle bucce di mandarini è quello di realizzare degli oli essenziali. In realtà, però, si possono fare tantissime altre cose davvero utili.

Ad esempio, molti inseriscono le bucce secche dei mandarini negli armadi o nei comodini, mettendole all’interno di sacchetti forati.
Ma nel periodo invernale, l’ideale è posizionarli sopra i termosifoni caldi, così che possano aromatizzare l’intero appartamento o le singole stanze

Oppure, un’altra idea geniale potrebbe essere quella di frullare le bucce riducendole in polvere.
Ciò che si ottiene è una conserva aromatica che possiamo utilizzare ovunque, dalla cucina alla cura per il viso.

L’importante è usare mandarini biologici, o non trattati con pesticidi o altri prodotti chimici. Per fare la polvere, basterà far essiccare le bucce in forno per almeno due ore a 50 gradi. Una volta indurite, possiamo inserirle in un mixer e frullarle.

Come dicevamo poc’anzi, oltre ad aromatizzare piatti dolci e salati, potremmo utilizzare la polvere di mandarino per realizzare un’ottima crema per il viso. Basterà infatti unire e mescolare la polvere di buccia con un po’ di albume d’uovo, fino ad ottenere un composto cremoso. Fatto ciò, possiamo applicarlo sul viso, lasciando agire per un quarto d’ora prima di risciacquare.

Un buonissimo digestivo

Quindi abbiamo visto che oltre agli oli essenziali, ecco cosa si perde chi butta via le bucce dei mandarini.
Un altro riutilizzo poco conosciuto, ma che può dare tante soddisfazioni è quello di realizzare un ottimo digestivo. Infatti, come abbiamo visto per i bergamotti, è molto semplice la preparazione di un liquore.

Dopo aver lavato e sbucciato i mandarini, inseriamo la sola parte arancione all’interno di un vasetto con mezzo litro di alcol. Dopo 10 giorni di macerazione, facciamo sciogliere in un pentolino 250 grammi di zucchero in mezzo litro di acqua.
Una volta formato e lasciato raffreddare lo sciroppo, versiamolo all’interno dell’alcol filtrato dalle bucce. Chiudiamo la bottiglia ermeticamente e lasciamo riposare in un ambiente fresco e buio per un mese.

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