Oltre a riso integrale e segale è questo il piatto più efficace contro le impennate della glicemia

Il diabete è una delle malattie più comuni e sta diffondendosi sempre più a causa di pessime abitudini alimentari e di scarso esercizio fisico. Nella maggior parte dei casi si scopre di avere alti valori glicemici nel sangue per puro caso. Ciò accade perché l’iperglicemia non presenta sintomi particolarmente eclatanti  e facilmente riconoscibili. Ma si deve tener conto che sono questi i valori di glicemia che rivelano il pre-diabete o il diabete di tipo 2. Quando quindi le analisi del sangue rivelano un’alta concentrazione di glucosio conviene consultare il medico di base per evitare complicazioni cardiocircolatorie. In più si potrebbe richiedere il parere di un dietista per adottare un piano alimentare a basso impatto glicemico.

Già sapere quanti grammi di pane al giorno si possono mangiare con glicemia alta e diabete potrebbe evitarci di commettere gli errori più banali. I diabetologi inoltre avvisano che non bisogna stare attenti soltanto all’indice glicemico degli alimenti. Altrettanto importante è il carico glicemico che invece indica la quantità di carboidrati che si assimila durante i pasti principali e gli spuntini.

Bisogna pertanto affidarsi alla competenza di esperti per capire ad esempio che oltre a riso integrale e segale è questo il piatto più efficace contro le impennate della glicemia. E che non sono soltanto i dolciumi o le farine raffinate ad aumentare il rischio di sviluppare sindromi metaboliche. Più di dolci e zuccheri ecco i cibi killer per fegato e cuore che potrebbero scatenare il diabete. Spesso portiamo a tavola proprio i peggiori alimenti e li consumiamo anche con una certa frequenza quando invece dovremmo evitarli.

Oltre a riso integrale e segale è questo il piatto più efficace contro le impennate della glicemia

Chi soffre di iperglicemia o diabete mellito deve selezionare con cura i cibi da consumare ad ogni pasto. E fra i primi piatti che solitamente compaiono sulle nostre tavole vi sono pasta e cereali come farro, segale, riso, orzo ed altri. Per mantenere basso l’indice glicemico di queste pietanze i nutrizionisti consigliano di acquistare i cereali integrali. Ma una recente ricerca ha dimostrato che l’indice glicemico della dieta si abbassa notevolmente se si consuma una tazza di legumi al giorno. Dai risultati dello studio si apprende infatti che si ottiene un migliore controllo glicemico rispetto al consumo di cereali integrali.

In sostanza per tenere a bada i valori della glicemia sarebbe più efficace mangiare 200 grammi circa di legumi piuttosto che di cereali. Con ciò tuttavia non si intende suggerire di abbandonare o sospendere il consumo di riso o segale integrale. Più semplicemente gli studiosi invitano a mangiare con maggiore frequenza lenticchie, fagioli, ceci e altri legumi per evitare picchi glicemici.

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