Non solo mela e arancia ecco il frutto autunnale ricco di vitamina C che aiuterebbe contro il colesterolo alto

Abbassare il livello di colesterolo cattivo è una sfida quotidiana molto impegnativa e chi ce l’ha alto lo sa bene. Bisogna stare attenti a tantissime cose, dall’attività fisica alla cottura degli alimenti. Abbiamo scoperto, per esempio, che questo modo di cucinare aiuterebbe ad abbassarlo senza rinunciare al buon cibo.

Ma a volte non è abbastanza ed è qui che entra in gioco la dieta, un alleato prezioso se si impara a sfruttarlo al meglio. Certo, dieta significa rinunciare a molti alimenti, ma ce ne sono altri ugualmente buoni da gustare in ogni stagione e in molti piatti diversi. Vediamo quali sono i frutti della stagione autunnale che potrebbero fare al caso nostro.

3 frutti che potrebbero aiutare a controllare il colesterolo

Tra i tanti alimenti che potrebbero aiutare a controllare il colesterolo ci sono anche alcuni frutti propri della stagione autunnale, tra cui mele e arance.

Entrambe sono consigliate a chi soffre di colesterolo alto perché aiuterebbero a controllarlo in quanto fonti preziose di fibre. Ma i loro benefici sono molto più ampi.

Le mele sarebbero utili per la salute del sistema cardiovascolare grazie al limitato apporto di calorie, grassi e sodio. Inoltre, le fibre darebbero anche un supporto nella normalizzazione dei livelli di zuccheri e insulina e nella regolarità intestinale.

Se siamo abituati a sbucciare la mela, forse è il momento di cambiare abitudini. Infatti, così facendo ci perdiamo la maggior parte dei micronutrienti che si concentrano proprio nella buccia.

Le arance, invece, sono l’alleato più famoso del sistema immunitario, perché ne aiuterebbero il buon funzionamento. Tutto questo grazie alla presenza della vitamina C, che ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, mentre i flavonoidi presenti nell’arancia eserciterebbero un’azione anticoagulante.

Ma c’è un altro frutto molto spesso ignorato tipico del periodo autunnale che potrebbe essere d’aiuto contro il colesterolo.

Non solo mela e arancia ecco il frutto autunnale ricco di vitamina C che aiuterebbe contro il colesterolo alto

Il frutto autunnale rosso e succoso alternativo alla mela e all’arancia è la melagrana. Bellissimo oltreché squisito, questo frutto della pianta di melograno è anche ricco di vitamina C e di fibre.

Da raccogliere a maturazione nel periodo autunnale, la parte commestibile è composta dai chicchi interni e dai semi. I chicchi, chiamati arilli, contengono il 2% di fibre, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie dovute soprattutto alla presenza di polifenoli. La maggior parte delle fibre si trova però nei semi, insieme a molte altre sostanze nutrienti.

Grazie a questa sua ricca composizione, la melagrana aiuterebbe a stimolare le difese immunitarie contro l’influenza e altre malattie da raffreddamento. Chi soffre di pressione e colesterolo alti, poi, avrebbe un supporto prezioso nel tenerli a bada. Se consumata con regolarità, la melagrana potrebbe ridurre il rischio cardiovascolare.

Si consiglia comunque di assumerla senza eccessi e mai in sostituzione delle prescrizioni del medico.

La melagrana in cucina

La melagrana è anche molto versatile in cucina, perché si può usare per succhi, dolci e insalate. Per un tocco di sapore unico, aggiungerla anche a primi e secondi come risotti e ricette a base di pollo. Non solo mela e arancia ecco il frutto autunnale ricco di vitamina C che aiuterebbe contro il colesterolo alto. Iniziamo a sgranarlo ora per fare un pieno di salute.

Spesso ignorati perché molto rari, sono anche questi 3 frutti dimenticati difficili da trovare anche tra i banchi del supermercato. Anche qui è bene evitare gli eccessi, perché come questi 3 alimenti sani più uno insospettabile potrebbero diventare dannosi se consumati nel modo sbagliato.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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