Non solo come concime si può riciclare la farina scaduta ma in altri 5 modi

La farina è un ingrediente di base nella nostra cucina e lo usiamo per preparare tanti piatti. Quali ad esempio la pizza, dolci vari, torte rustiche, ma anche per fare impanature o addensare alcuni condimenti.

Nonostante il suo vasto impiego talvolta ci si può dimenticare per lungo tempo in fondo alla dispensa un pacco di farina. O, ancora, non averne necessità di impiegarla per parecchi mesi.

Quando la farina scade e non è buona

Trattandosi di un prodotto imbustato, al rinvenimento della nostra farina, la prima cosa da fare è controllare la data di scadenza. Vi è da sottolineare però che avrebbe una lunga conservazione, quindi si potrebbe fare un’eccezione alla data riportata. Potrebbe infatti durare ancora altri 3/6 mesi rispetto alla stessa prima di deteriorarsi. Controlliamo però a priori anche lo stato: nel caso trovassimo ragnatele, farfalline o insetti dovremo disfarcene. Numerosi sono i parassiti che potrebbero intaccarla e renderla non adatta al nostro consumo. In linea di massima così come per la pasta vi sono dei rimedi per tenerli lontani. Il primo potrebbe essere conservare la farina in un luogo fresco e non umido.

Non solo come concime si può riciclare la farina scaduta ma in altri 5 modi

Qualora dunque fosse passato troppo tempo o avesse subito un’invasione di insetti, non sarà il caso di mangiarla ma neanche di buttarla. Possiamo infatti riutilizzarla attraverso diversi ricicli. Un primo, forse il più diffuso, è inserirla nel terreno delle nostre piante. Potrebbe così infatti non solo nutrirle ma anche fungere da antiparassitario, in particolare terrebbe lontane le formiche.

Vi sono però anche altre maniere per riutilizzare la farina.

Secondo quanto tramandato dalle nonne, sarebbe ottima nelle pulizie. Infatti, stendendola su oggetti in metallo, quali lavabo, piano cottura e pentole li luciderebbe. Basterà poi rimuoverla e risciacquare. Allo stesso tempo, riuscirebbe anche a sgrassare teglie e piastre dallo sporco ostinato, infatti assorbirebbe l’unto.

Come smaltirla riutilizzandola

Un’idea per sfruttare la farina andata a male consiste nell’impiegarla per la pasta di sale. Un paio di tazze di farina mescolate a una di sale e poi a un’altra di acqua. Amalgameremo il tutto fino a ottenere una pasta modellabile. Vi si potranno creare oggetti da dipingere nonché farvi giocare i bambini. Facendola asciugare per una giornata o in forno, si indurirà.

Se siamo amanti dei lavoretti creativi e del fai da te sarà utile sapere che la farina può diventare un’economica colla. Dovremo mescolare uguali quantità di colla e farina in un pentolino e far cuocere fino a quando non otterremmo una consistenza liscia e densa. Prima di usarla facciamola raffreddare. Potremo poi conservarla in frigorifero per qualche giorno.

Ulteriore suggerimento è mescolarla con acqua calda e oli essenziali profumati. Creeremo così una pasta alla quale daremo una forma a nostro piacere. La faremo indurire asciugandosi e porremo in un sacchetto di tessuti sottile. Avremo ottenuto così un profumatore per cassetti e armadi.

Infine possiamo ricavarvi anche una pallina anti stress con cui giocare e spremere nei momenti di tensione. Prendiamo un palloncino e aiutandoci con un imbuto riempiamolo di farina. Ottenuta la grandezza voluta chiudiamo con un nodo. Possiamo poi anche decorarla creandole una faccia sopra.

Quindi non solo come concime si può riciclare la farina scaduta ma anche con altre soluzioni davvero ingegnose.

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Per allontanare le formiche da casa, giardino e orto basta seminare questa pianta profumatissima più un metodo naturale con ingredienti dalla dispensa

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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