Non la mozzarella né il parmigiano sarebbe questo il formaggio da mangiare senza preoccupazioni se si ha il colesterolo alto

Per chi ha il colesterolo alto dire che il formaggio è veleno è forse esagerato. Di sicuro, non è proprio il cibo consigliato da utilizzare in grande quantità. La bontà di alcuni di questi prodotti derivati dal latte è sublime. Privarsene, a volte, è una vera e propria tortura. La salute, però, viene prima di tutto e, di conseguenza, bisogna stare attenti. Tuttavia non tutti i formaggi sono da escludere da una dieta sana ed equilibrata. Ne esistono diverse tipologie che potrebbero essere consumate anche da chi tende ad avere problemi di colesterolo.

La mozzarella rientra tra questi, così come il parmigiano. Due classici della tradizione culinaria italiana che esportiamo nel Mondo. Due segni distintivi di prodotti di grande qualità e di grande bontà. Ce ne sono altri poi, meno noti e meno gustosi che rientrano in questa categoria. È il caso della crescenza, della ricotta o della feta. In questo caso, non si parla di formaggio Made in Italy, ma proveniente dalla vicina Grecia. Conosciuto sin dall’antichità, si tratta di una pasta semidura piuttosto salata, di colore bianco lucente, ottenuta dal latte di capra. Molto utilizzata per condire insalate nei piatti estivi. Forse è questo il formaggio da consumare maggiormente in caso di colesterolo alto? Sì, ma non solo. Perché ne esiste un altro ancora più adatto.

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Non la mozzarella né il parmigiano sarebbe questo il formaggio da mangiare senza preoccupazioni se si ha il colesterolo alto

Stiamo parlando dei fiocchi di latte. Già dal nome, iniziamo a capire di cosa si tratti. Un nome morbido, un sostantivo che ci fa subito volare con la mente verso una delle immagini più rassicuranti possibili. Ovvero, la neve che scende a fiocchi d’inverno, creando un paesaggio ovattato, dove la calma regna sovrana. Ecco, adesso torniamo sulla terra e pensiamo alle qualità di questo tipo di formaggio. Oggi molto in voga in Italia, ma di presumibile origine inglese. “Cottage cheese” è la sua traduzione letterale, perché si pensa fosse preparato proprio nei cottage, le villette di campagna tipiche dell’Oltremanica. Anche se poi la sua grande diffusione in Europa sembra provenire dall’America, dove i fiocchi di latte sono utilizzati in molte ricette.

Al di là di origine e provenienza, quello che è importante sapere è che i fiocchi di latte sarebbero molto adatti a chi soffre di colesterolo alto. Sempre badando bene a non consumarne in eccesso. Un paio di volte alla settimana, forse anche tre, potrebbero essere più che sufficienti. Avrebbero un grandissimo apporto proteico e, nella loro versione light, pare contengano pochissimi grassi.

Inoltre anche il loro apporto calorico sarebbe decisamente interessante come già visto, in è questo il formaggio meno calorico da comprare al supermercato perfetto per chi è a dieta. Non la mozzarella né il parmigiano sarebbe questo il formaggio da mangiare senza preoccupazioni se si ha il colesterolo alto, i fiocchi di latte dunque. Con i loro 17 mg di colesterolo ogni 100, sarebbe tra i formaggi che si potrebbero consumare maggiormente, facendo sempre attenzione a non abusarne.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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