Non solo stanchezza e vuoti di memoria ma dormire troppo poco potrebbe provocare anche questo disturbo

Il sonno è un meccanismo naturale che contribuisce al buon funzionamento del nostro organismo. Parliamo di un bisogno fondamentale e insostituibile proprio come bere, mangiare e respirare.

Durante le ore dedicate al sonno, tutti i ritmi biologici rallentano; il corpo si ricarica di energie, i muscoli si rilassano e ogni singola cellula del corpo si rigenera. Dormire bene vuol dire affrontare la giornata con più carica e con una maggiore forza.

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Infatti la qualità del sonno incide molto sulla vita quotidiana. Stress, cattive abitudini, problemi possono condizionare il nostro riposo notturno e compromettere il ritmo della vita di ogni giorno.

L’importanza di dormire bene

Per la maggior parte delle persone adulte, è sufficiente dormire dalle 7 alle 8 ore a notte. Anche se il riposo di ogni individuo cambia molto in base all’età e alla condizione fisica in generale.

La mancanza di sonno potrebbe provocare molti problemi all’organismo. Pensiamo alla perdita di concentrazione, all’affaticamento e all’irritabilità. La carenza di sonno, metterebbe anche a rischio il cuore e il nostro sistema immunitario. Non solo stanchezza e vuoti di memoria ma dormire troppo poco potrebbe provocare anche questo disturbo.

Secondo una ricerca dell’Università di Berkeley in California e riportata sull’autorevole sito della Fondazione Umberto Veronesi, la perdita del sonno potrebbe amplificare la sensibilità al dolore.

Non solo stanchezza e vuoti di memoria ma dormire troppo poco potrebbe provocare anche questo disturbo

Questo esperimento è stato compiuto con la collaborazione di 24 ragazzi sani, che hanno ricevuto, in due occasioni, del calore di intensità crescente sulle gambe. Un calore che pian piano si trasformava in dolore.

Il primo esperimento è stato realizzato dopo una notte di buon sonno; il secondo tentativo, invece, dopo una notte volutamente insonne. I ricercatori, che monitoravano le funzioni del cervello tramite una risonanza magnetica, hanno costatato che durante il secondo tentativo, la soglia del dolore si abbassava considerevolmente. Questo vuol dire che la sensibilità al dolore potrebbe aumentare in base alla qualità e alla quantità del sonno.

Le azioni da compiere per dormire bene  

Ci sono dei piccoli accorgimenti che potrebbero aiutare a migliorare il nostro sonno notturno. Ad esempio, sarebbe utile prima di andare a dormire, evitare di guardare la tv e i dispositivi elettronici, non consumare caffeina e alcolici, ma bere delle tisane calde, per favorire il rilassamento dei muscoli. Ad esempio, bastano queste semplici piante officinali per aiutarci a combattere insonnia tachicardia e ansia.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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