Nel settore cibi e bevande di Piazza Affari su chi investire fra Campari, Italian Wine Brands e La Doria?

Potrebbe essere iniziata una discesa dei mercati e questa potrebbe essere sfruttata per comprare, al momento giusto, titoli che abbiano interessanti prospettive per il futuro. Quando un mercato scende, si aprono straordinarie opportunità per comprare titoli azionari sottovalutati. Oggi infatti, ci interesseremo al settore cibi e bevande e metteremo a confronto 3 società quotate a Piazza Affari.

Nel settore cibi e bevande di Piazza Affari su chi investire fra Campari, Italian Wine Brands e La Doria?

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Campari, capitalizza 13,4 miliardi di euro.

Italian Wine Brands, capitalizza 349,7 milioni di euro.

La Doria, capitalizza 558,1 milioni di euro.

Ecco il rendimento dei titoli nell’ultimo anno:

Campari,  30,7%

Italian Wine Brands,  178,8%

La Doria,  38,4%

Il miglior dividendo è stato distribuito da La Doria con il 2,8% di rendimento, a seguire Campari con 0,5% e poi Italian Wine Brands con 0,5%.

Per quanto riguarda la crescita, le stime degli analisti sono le seguenti:

Italian Wine Brands con il 13,6%, a seguire Campari con il 12,2%, e poi La Doria con il 4,2%.

Nel settore cibi e bevande di Piazza Affari su chi investire fra Campari, Italian Wine Brands e La Doria?

Il titolo Campari (MIL:CPR) ha chiuso l’ultima giornata di contrattazione al prezzo di 11,94 euro. Da inizio anno, ha segnato il minimo a 8,578 ed il massimo a 12,28. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 12,205, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 10,94  e poi 10,38. Nel breve, un primo indizio rialzista una chiusura giornaliera superiore a 11,97. Fair value stimato dal nostro Ufficio Studi a 7,50 euro per azione. Le raccomandazioni degli altri analisti stimano invece un fair value intorno al prezzo di 11,58.

Il titolo Italian Wine Brands ha chiuso l’ultima giornata di contrattazione al prezzo di 47,40 euro. Da inizio anno, ha segnato il minimo a 19,97 ed il massimo a 49,30. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale inferiore a 44,70, i prezzi potrebbero continuare a salire in poche settimane verso l’area di 51,50 e poi 53,50/55,60. Nel breve, pericolosa una chiusura giornaliera inferiore a 46,70. Fair value stimato dal nostro Ufficio Studi a 70 euro per azione. Le raccomandazioni degli altri analisti stimano invece un fair value intorno al prezzo di 51,95.

Il titolo La Doria ha chiuso l’ultima giornata di contrattazione al prezzo di 18,26 euro. Da inizio anno, ha segnato il minimo a 12,62 ed il massimo a 19,66. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale inferiore a 18,24, i prezzi potrebbero continuare a salire in poche settimane verso l’area di 19,66 e poi 20,50/21,70. Nel breve, nuovi rialzi con una chiusura giornaliera superiore a 19,74. Fair value stimato dal nostro Ufficio Studi a 30 euro per azione. Le raccomandazioni degli altri analisti  stimano invece un fair value intorno al prezzo di 20,50.

Abbiamo appena indicato alcuni dati di  bilancio e analizzato le 3 società dal punto di vista grafico. In questo modo il lettore può scegliere in base alla propria propensione al rischio e alle proprie logiche, quale titolo potrebbe essere o meno inserito in un portafoglio di investimento.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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