Molto più delle banane questo gustoso pesce è ricco di potassio e omega 3 e controllerebbe colesterolo e trigliceridi

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Sin da piccoli sappiamo che la banana e un’importante fonte di potassio. A grandi linee, siamo anche coscienti del fatto che questo minerale migliorerebbe la pressione nelle prestazioni fisiche. In realtà, ci sono anche altri benefici che dipendono dai nostri livelli di potassio. Allo stesso modo, la banana non ne è la principale fonte. Infatti, ci sono tanti alimenti che ne contengono una quantità uguale o addirittura maggiore.

Cibi ricchi di potassio

Il potassio è un minerale presente nel nostro organismo che possiamo integrare con l’alimentazione e che farebbe lavorare meglio i muscoli e il cuore. Aiuterebbe anche a regolare la pressione e a ridurre l’assorbimento del sale. Addirittura, sarebbe in grado di contrastare la perdita di tessuto osseo dovuta all’età e il rischio di calcoli renali. Allo stesso modo, non ci sono prove certe di un’effettiva correlazione fra l’assunzione di potassio e una riduzione della pressione alta.

Secondo gli esperti, gli uomini ne dovrebbero avere un fabbisogno giornaliero di oltre 2.300 milligrammi e le donne di circa 3.000. Infatti, essere in carenza di questo prezioso minerale potrebbe provocare debolezza, nausea, vomito, sbalzi d’umore e tachicardia.

Possiamo assumere potassio mangiando, dal momento che è presente in tutti i cibi, ma in alcuni più di altri. In particolare, si trova in frutta, legumi e verdura cruda, ma anche in alcuni tipi di pesce e di carne, nonché nei latticini. Insomma, la banana non è certo la nostra unica fonte di potassio e non è neanche la migliore.

Molto più delle banane questo gustoso pesce è ricco di potassio e omega 3 e controllerebbe colesterolo e trigliceridi

Ogni 100 grammi di banana stiamo assumendo circa 350 mg di potassio. Altri alimenti sono in grado di raddoppiare o addirittura triplicare questo numero. Nello specifico, c’è un pesce che avrebbe più potassio delle banane, perché in 100 grammi contiene ben 630 mg di potassio. Si tratta della sardina, spesso chiamata anche sarda e presente in molte ricette tradizionali. Oramai la si pesca tutto l’anno ed è quindi sempre disponibile, ma la stagione in cui sarebbero più saporite è quella in arrivo, la primavera.

Oltre a essere un’importante fonte di potassio, come abbiamo visto molto più delle banane per giunta, la sardina contiene ben il 31% di grassi, di cui molti acidi grassi omega 3. Proprio loro sarebbero responsabili di una buona protezione del cuore e di tutto il sistema circolatorio, contrastando gli alti livelli di colesterolo e trigliceridi.

Gli esperti però consigliano di evitarne il consumo in caso di gotta o ipertensione. Per abbassare la pressione infatti sarebbe consigliabile ridurre il sale in cucina, ma anche aumentare il consumo di 2 particolari minerali.

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