Molti ignorano che fra le cause di perdita o grave danneggiamento dell’udito c’è anche lo stile di vita

Il funzionamento del nostro orecchio è più o meno risaputo. Quasi tutti sanno che il nostro apparato uditivo è composto da 3 sezioni: la parte esterna, la sezione di mezzo e l’orecchio interno.

Nella parte esterna dell’orecchio sono presenti il padiglione auricolare e il condotto uditivo. Questo termina con la membrana che serve a proteggere e separare la sezione di mezzo con quella esterna. Nel condotto uditivo si staziona il cerume autoprodotto dal nostro organismo con l’intento di proteggersi da eventuali corpi estranei.

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Nella sezione di mezzo è presente il timpano composto dalle ossa più piccole del nostro corpo: il martello, l’incudine e la staffa. Il timpano serve a trasferire il suono dalla membrana all’interno dell’orecchio trasformandolo in vibrazioni.

Internamente il vestibolo è il responsabile dell’equilibrio e del trasmettere le vibrazioni del suono al sistema nervoso che a sua volta lo passa al cervello rendendolo comprensibile.

Problematica principale

Ciò che deteriora l’udito è senza ombra di dubbio il rumore. Molti ignorano che fra le cause di perdita o grave danneggiamento dell’udito c’è anche lo stile di vita come andremo a vedere fra poco.

Il rumore, per essere tollerabile, non deve mai superare i 70 decibel. Già dagli 80 dB costanti, che potrebbero identificarsi come il suono della sveglia a volume massimo, il nostro udito potrebbe peggiorare. Figuriamoci in situazioni con un suono costante ancora più elevato, come ad esempio coloro che lavorano in fabbriche rumorose. Se non vengono adottati i giusti DPI, (dispositivi di protezione individuale), il nostro udito potrebbe subire nel tempo gravi conseguenze.

Oltre il rumore altre problematiche comuni riguardano gli sbalzi improvvisi di pressione. Questa può presentarsi quando si sale o si scende di quota in aereo, o se si praticano sport subacquei.

Molti ignorano che fra le cause di perdita o grave danneggiamento dell’udito c’è anche lo stile di vita

Eccoci arrivati al dunque, avremmo mai pensato che degli atteggiamenti quotidiani potrebbero farci perdere l’udito? Da precisare che il deterioramento acustico e l’insorgenza di problematiche del condotto uditivo sta avvenendo soprattutto fra i giovani come annunciato dall’ANSA.

Tra le cause principali ci sta, appunto, uno stile di vita, delle volte scorretto: troppo rumore, fumo, alcool, scarsa ed errata igiene e utilizzo di alcuni farmaci.

Il più comune fra gli atteggiamenti errati è quello che riguarda la pulizia. Quando è fatta in modo errato potrebbe arrecarci seri danni. Evitare i bastoncini perché, se inseriti troppo in profondità, potrebbero perforare il timpano, ledere la cute generando infezioni e spingere lo sporco creando il cosiddetto tappo di cerume. Per una pulizia corretta meglio utilizzare dell’acqua tiepida per ammorbidire il cerume e un semplice fazzoletto arrotolato per togliere l’eccesso senza spingere troppo.

Altro motivo, a cui non si avrebbe mai pensato, è il fumo. Questo provoca vasocostrizione: diminuendo il flusso del sangue, di conseguenza, viene diminuita l’ossigenazione riducendo la capacità uditiva. In più, il fumo aumenta la produzione di catarro che è uno dei principali responsabili delle otiti.

Oltre il fumo, anche l’alcool può portarci a sordità. Se consumato in maniera eccessiva potrebbe danneggiare seriamente le cellule ciliate dell’orecchio interno compromettendo permanentemente il nostro udito. Anche alcuni farmaci possono essere causa di sordità.

Per ultimo, ma non meno importante, riguarda l’attenzione che si deve riporre quando si usano auricolari e/o cuffie. Evitare di tenere il volume al massimo per troppo tempo eviterà anche l’insorgenza di problematiche al condotto uditivo.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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