L’INPS revocherà i pagamenti della pensione a questi titolari distratti

La Redazione di ProiezionidiBorsa costantemente attenta agli interessi dei Lettori, quest’oggi ritorna sul tema dei pensionati all’estero. In particolare, sugli adempimenti che i pensionati risiedenti all’estero devono assolutamente fare per non rischiare di vedersi sospesa la pensione. Infatti l’INPS revocherà i pagamenti della pensione a questi titolari distratti.

Come già illustrato, la compilazione di questo documento è davvero importante, altrimenti la pensione sarà sospesa. Si tratta del cosiddetto certificato di esistenza in vita, che attesta che il titolare della pensione è esistente al momento del rilascio. La Citibank, banca incaricata dall’INPS, si occupa di accertare l’esistenza in vita del pensionato. In particolare, quest’ultima invia ai pensionati un plico contenente un modello di attestazione e una lettera ove spiega dettagliatamente le modalità di compilazione. Tale modello, una volta compilato si dovrà restituire alla Citibank, controfirmato da un cosiddetto testimone accettabile. Proprio come illustrato nell’articolo Senza questo documento l’INPS revoca la pensione.

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L’INPS con un messaggio del 13 maggio ha informato i pensionati della ripresa degli accertamenti in vita, sospesi a causa dell’emergenza epidemiologica. In particolare, a partire dal mese di maggio, la Citibank ha iniziato a spedire le richieste di attestazioni in vita ai pensionati residenti all’estero. Costoro entro il mese di settembre 2021 avrebbero dovuto restituire alla banca l’attestazione.

L’INPS revocherà i pagamenti della pensione a questi titolari distratti

Qualora i pensionati non abbiano restituito entro settembre il certificato attestante l’esistenza in vita, dovranno recarsi personalmente presso le Agenzie Western Union. Il pensionato, quindi, dovrà riscuotere personalmente il rateo della pensione presso le suddette agenzie con cui collabora l’INPS. In particolare, come comunicato dalla stessa Citibank, sul suo portale, la campagna di accertamento di esistenza in vita si è conclusa il 7 settembre 2021. Chi non ha terminato la campagna entro tale termine, dovrà riscuotere in contanti e personalmente il rateo di ottobre 2021 presso gli sportelli Western Union. 

Cosa fare?

Quindi chi non vuole rischiare la sospensione dei successivi ratei dovrà provvedere alla riscossione di persona entro il 18 ottobre 2021. In tal modo i pensionati potranno completare il processo di accertamento. In alternativa, far pervenire alla banca, al massimo entro tale data, il modulo di dichiarazione di esistenza in vita debitamente compilato. Solo in tal modo non si rischia la sospensione della pensione.

Infine si precisa che qualora a riscuotere in contanti sia il legale rappresentante o il procuratore del pensionato, ciò non costituisce prova della sua esistenza in vita. Pertanto, anche in tali casi senza la relativa produzione del documento, opererà la sospensione. È necessario quindi affrettarsi per non rischiare di incorrere in spiacevoli situazioni, che potrebbero richiedere poi molto tempo per ripristinare la situazione.

Approfondimento

Attenzione ai nuovi termini di invio di questo documento, senza, l’INPS sospende la pensione

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