L’INPS pagherà un’indennità a questi lavoratori con figli minori che presentano domanda entro marzo 2022 anche da casa

A causa dell’emergenza epidemiologica il Governo ha dovuto far fronte alle innumerevoli difficoltà che hanno messo in ginocchio tantissime famiglie. A tale scopo ha emanato numerose e diverse agevolazioni per sostenere lavoratori e imprese, prevedendo anche varie misure per sopperire alle assenze causate dal Covid. Tra queste infatti ha previsto il Congedo SARS CoV-2 per genitori lavoratori con figli affetti da SARS CoV-2 in quarantena da contatto. Nonché con attività didattica o educativa in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Si tratta in particolare del congedo previsto dal Decreto-Legge n.146/2021, prorogato fino a al 31 marzo 2022 dal Decreto-Legge n.221/2021. Pertanto l’INPS pagherà un’indennità a questi lavoratori con figli minori che presentano domanda entro marzo 2022 anche da casa. L’Istituto, infatti, con il messaggio n.327 del 21 gennaio 2022 fornisce le indicazioni che i lavoratori autonomi dovranno seguire per presentare la domanda relativa al suddetto congedo.

Cos’è il Congedo SARS CoV-2

È un beneficio riconosciuto ai genitori/lavoratori per la cura dei figli affetti da Covid, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa. In particolare figli conviventi minori di 14 anni. È riconosciuto altresì in ipotesi di figli con disabilità, grave e accertata, senza però i limiti di età ed indipendentemente dal requisito della convivenza. Ovvero qualora siano affetti da Covid, in quarantena da contatto o con didattica in presenza sospesa. L’indennità può essere fruita anche dai genitori lavoratori affidatari o collocatari.

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Possono fruire del Congedo i genitori/lavoratori dipendenti, i lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, o i lavoratori autonomi iscritti all’INPS.

L’indennità è riconosciuta nella misura del 50% della retribuzione o del reddito a seconda della categoria lavorativa d’appartenenza del richiedente. Inoltre i periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa.

L’INPS pagherà un’indennità a questi lavoratori con figli minori che presentano domanda entro marzo 2022 anche da casa

Con il messaggio del 21 gennaio, l’Istituto comunica come possono presentare la domanda per accedere all’indennità i genitori lavoratrici e lavoratori autonomi. In particolare, coloro che risultano iscritti all’INPS e gli iscritti alla Gestione separata.

La domanda potrà presentarsi esclusivamente in via telematica, nel seguente modo:

  • tramite patronati, utilizzando i loro servizi offerti gratuitamente;
  • mediante Contact Center, chiamando da rete fissa al numero verde 803.164 o da rete mobile al numero 06 164.164;
  • accedendo sul portale web dell’INPS, nella sezione dedicata alle domande di “maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti ed autonomi”, muniti di SPID, CIE o CNS.

Mentre per presentare la domanda per i figli con disabilità grave, dovrà utilizzarsi la procedura per le “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito-Servizio maternità”. Dovrà poi selezionarsi la voce Congedo parentale nonché la categoria di appartenenza. Successivamente, nella pagina “Tipo Richiesta” bisognerà selezionare le relative voci fino a spuntare la richiesta Congedo SARS CoV-2, indicare il motivo della richiesta.

Approfondimento

Per queste spese comuni le famiglie con figli e reddito fino 36.000 euro riceveranno 1.000 euro dall’Agenzia delle Entrate

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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