L’eccessivo stress potrebbe causare questa sindrome riconosciuta anche dall’OMS

Gli ultimi anni della nostra vita sicuramente non sono stati tra i migliori come cantava il grande Renato Zero. Tanto che, secondo una recentissima indagine nazionale, negli ultimi 36 mesi più dell’85% degli italiani avrebbe dichiarato di aver sofferto di stress. Più o meno acuto, trattato o meno con farmaci e terapie medicinali. Secondo l’OMS lo stress sarebbe addirittura equiparato a una vera e propria epidemia, capace di estendersi e contagiare potenzialmente tutti noi. Non c’è da fare allarmismi, ma come vedremo anche in questo articolo, non dovremmo nemmeno sottovalutare il pericolo. Perché, molti di noi sarebbero anche alle prese con questa sindrome, che colpirebbe soprattutto il Mondo del lavoro. E, che potrebbe anche complicarsi con determinate situazioni ambientali. Andiamo a scoprirla, cercando di capirne origini e conseguenze.

I sintomi più evidenti del burnout

Si chiama “burnout” e potremmo tranquillamente tradurla alla lettera dall’inglese, come “un fuoco fuori, esterno”. Un fuoco che, in termine tecnico lavorativo, si definisce anche “bruciato”, come in campo militare. Ma la definizione che più gli si aggrada, secondo gli esperti è: “esaurito”. Moralmente giù di corda, abbattuti e senza motivazioni sarebbero solo alcune delle manifestazioni più comuni del burnout. Ma, attenzione che, nei soggetti più inclini alla sopravvivenza, anche a discapito degli altri, potrebbe scattare il senso del cinismo. Quello più spietato che, per sopravvivere, porterebbe alla distruzione del collega e del competitor lavorativo.

L’eccessivo stress potrebbe causare questa sindrome riconosciuta anche dall’OMS

Secondo gli esperti e gli psicologi del lavoro, il burnout si caratterizzerebbe in 4 fasi temporali:

  • ci sentiamo di spaccare il Mondo e di arrivare a qualsiasi risultato professionale;
  • ci ritroviamo in un vicolo cieco per i mancati progressi;
  • inizia lo stato di frustrazione e di impotenza;
  • dallo stress per la mancanza di risultati arriviamo all’apatia e alla noia.

La causa scatenante del burnout

L’eccessivo stress potrebbe causare questa sindrome, che, per l’OMS sarebbe legata anche a un fattore lavorativo determinante e scatenante. Il Datore di lavoro ci chiede di arrivare a dei risultati difficili da conseguire, per mille motivi. Tenuto conto anche delle nostre competenze e conoscenze, che potrebbero comunque essere elevate e meritevoli. Consumiamo tutte le energie fisiche e mentali per cercare di raggiungere questo obiettivo, che, però si allontana. Questo elastico che ci continua a far tendere, fino a quando si spezza, farebbe scattare il burnout. Ma, attenzione che, come sostiene questo studio medico, l’eccessivo stress da lavoro potrebbe finire male per la salute. Una sindrome che colpirebbe sempre più italiani, dopo aver mietuto migliaia di vittime soprattutto in USA e in Gran Bretagna.

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