Le migliori tecniche di meditazione post estate per affrontare l’autunno e dove applicarle

È sicuramente il periodo peggiore dell’anno dal punto di vista dello stress e della fatica mentale. Il rientro al lavoro e alla vita di tutti i giorni è un pensiero che pervade la maggior parte degli esseri umani già da prima della fine delle ferie.

Più e più articoli sono stati scritti su come vivere al meglio questo periodo, sia dal punto di vista alimentare, consigliando anche cibi ideali che ci permetteranno di affrontare la stagione autunnale, che dal punto di vista fisico.

In questo testo, però, si punterà alle migliori tecniche di meditazione post estate per affrontare l’autunno e dove applicarle.

Qualsiasi luogo è perfetto per intraprendere questo cammino interiore

L’Italia è una bellissima nazione dove poter trovare tutti i tipi di luoghi e paesaggi: dal mare ai monti, dai laghi ai fiumi.

Grazie a questo, ognuno, a seconda del suo collocamento geografico, potrà decidere dove lasciarsi andare con la mente e dimenticare tutte le cose negative che lo circondano.

Che si abiti sulla costa, nei pressi di un ruscello, su una montagna o vicino ad un bosco per ogni luogo c’è una modalità diversa di approcciare la meditazione. 

Le migliori tecniche di meditazione post estate per affrontare l’autunno e dove applicarle

Il lago è per eccellenza la definizione di calma. L’acqua piatta, senza onde è già di per sé un ottimo posto dove rilassarsi, ritrovare sé stessi e concentrarsi, senza rumori, sulla propria persona.

Posto di tutt’altra tipologia è il corso di un fiume. In questo luogo il rumore dell’acqua copre tutto il resto. I problemi di ognuno andrebbero riversati dentro quel torrente impetuoso e lasciati defluire via insieme all’acqua.

Un luogo oggettivamente ipnotico è il mare. Questo con le sue onde regolari e l’infinito del suo orizzonte asseconda chiunque ad abbandonare i propri pensieri negativi al primo sciabordio di acqua che si infrange sugli scogli.

Una camminata, invece, è terapeutica per tutti. Al parco in città o in aperta campagna, aiuta a porre delle domande e trovare delle soluzioni in completa autonomia.

Meglio ancora, se possibile, farla in montagna. Le strade qui sono lunghe, con salite impervie e piene di pericoli. La mente sarà così concentrata sul percorso da affrontare così da farci dimenticare tutto il resto: stress e problemi di tutti i giorni in primis. Con la mente svuotata, l’unica cosa pesante sarà l’attrezzatura che ci porteremo.

Armarsi di pazienza e costanza sono le armi vincenti per incamminarsi verso questo percorso di recupero che non tarderà a portare i suoi frutti.

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