Le cose da fare obbligatoriamente prime di dimettersi

Il lavoratore è libero di dimettersi in qualsiasi momento. Può farlo perché non si trova più bene nell’ambiente di lavoro attuale o perché gli si presenta una nuova opportunità.

Vogliamo qui elencare le cose da fare obbligatoriamente prima di dimettersi. Infatti le dimissioni, pur libere, sono un atto importante che va affrontato con le dovute cautele. Il lavoratore deve rispettare le regole previste dai contratti collettivi per il caso di dimissioni.

Inoltre suggeriamo di comportarsi in modo tale da mantenere un buon rapporto con il datore di lavoro. Non è infatti escluso di incontrare nuovamente domani il datore di lavoro abbandonato oggi.

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Intanto il lavoratore deve rispettare il preavviso previsto dal contratto. Il preavviso è indicato nel contratto collettivo di riferimento. É necessario consultarlo per dare le dimissioni con il preavviso minimo stabilito per legge.

La durata del preavviso dipende da vari fattori. Intanto dall’anzianità di servizio e dalla categoria di inquadramento. Il preavviso, infatti, è diverso per quadri, impiegati od operai. Infine rileva il livello di inquadramento. Con il contratto alla mano, occorre verificare tutti questi elementi per calcolare correttamente il preavviso.

Le cose da fare obbligatoriamente prime di dimettersi

Se il lavoratore sbaglia il calcolo e non si presenta più a lavoro dalla data che secondo lui è corretta perde parte della retribuzione. Infatti il datore di lavoro può detrarre dallo stipendio l’indennità di mancato preavviso.

É la sanzione economica che il lavoratore subisce se non dà il preavviso per tempo al datore. L’indennità è pari allo stipendio. Quindi se il preavviso dovuto era un mese il lavoratore si vede trattenere un intero mese di stipendio.

Altra cosa da fare è controllare che il proprio contratto sia a tempo indeterminato. Solo in questo caso c’è il diritto alle dimissioni. Invece, nei contratti a tempo determinato, il lavoratore è tenuto a lavorare fino alla naturale scadenza del contratto. Dare le dimissioni, in questo caso, espone il dipendente alla possibile causa di risarcimento danni da parte del datore.

Altro elemento da ricordare. Occorre verificare se il contratto preveda una clausola di non concorrenza. In questo caso il lavoratore può benissimo dimettersi. Però prima di accettare un posto di lavoro in azienda del medesimo settore deve aspettare il termine previsto dalla clausola di non concorrenza. Altrimenti, anche in questo caso, il vecchio datore di lavoro può chiedergli i danni.

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