Le aziende che riconoscono il Bonus bollette e buoni spesa ai dipendenti

Anche alcune aziende italiane si stanno organizzando per aiutare i dipendenti ad affrontare questo momento di grande inflazione. Sicché, in campo ci saranno premi in busta paga o Bonus per sostenere le spese quotidiane. Non solo le grandi aziende, ma anche le piccole e medie imprese si stanno adoperando in tal senso. Alcune, puntano maggiormente a sostenere i dipendenti contro i rincari delle bollette, altre offrono anche buoni per fare la spesa.

Soffermiamoci, più nel dettaglio, su quali sono le aziende che hanno deciso di fornire un aiuto concreto alle famiglie dei dipendenti. Inoltre, vediamo quali tipi di aiuti si propongono di offrire. Ebbene, considerata la crisi energetica e l’aumento vertiginoso del costo dei generi alimentari, le agevolazioni puntano prevalentemente su questi 2 pilastri.

Imprese che offrono Bonus e premi contro l’inflazione

I Bonus o i premi vengono aggiunti nelle busta paga dei lavoratori. Le aziende che, ad oggi, si sono impegnate a supportare i dipendenti in questo momento di grande crisi sono le seguenti: 1) Intesa Sanpaolo; 2) Brembo; 3) Acqua Sant’Anna; 4) Atlante; 5) Labomar; 6) RadiciGroup e tante altre. In primis Intesa San Paolo e Acqua Sant’Anna hanno deciso di introdurre il Bonus bollette. Queste sono tra le aziende che riconoscono il Bonus in maniera più attiva incentivi. Si pensi che Intesa Sanpaolo, già da fine luglio ha iniziato a corrispondere un’erogazione straordinaria di 500 euro. L’aiuto andrà a ben 82.000 le persone, con l’esclusione di quelle che percepiscono uno stipendio più elevato. Nella stessa direzione si è posta Acqua Sant’Anna s.p.a.

Le aziende che riconoscono il Bonus bollette e buoni spesa ai dipendenti

Anche l’azienda Brembo erogherà un Bonus di 1000 euro lordi ai propri dipendenti, mentre Labomar ne ha corrisposto uno di 700. Ma questo andamento non riguarda solo l’Italia perché anche nel resto di Europa si stanno registrando queste politiche di sostegno. Si pensi che Air France ha deciso di rendere stabile, almeno per il momento, l’aumento dello stipendio. Quindi anziché un Bonus, aumenterà ogni mese lo stipendio dei suoi 38.000 dipendenti. Il tutto, per un ammontare di ben 1000 euro, a partire dal prossimo mese.

Insomma, contrastare l’inflazione e garantire il potere d’acquisto dei dipendenti è diventata una bella iniziativa di alcune imprese. Tuttavia, non tutte riusciranno a permettersi di sostenere siffatti costi. Di conseguenza, vi saranno inevitabilmente, sperequazioni, tra lavoratori e lavoratori, nonostante il problema riguardi ogni cittadino italiano.

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