Lasciare nel cassetto le medicine e curarsi con le spezie

Quando nell’antichità non esistevano le medicine, i dottori che curavano i pazienti con metodi naturali, venivano anche chiamati speziali. Si perde infatti nella notte dei tempi il ricorso alle spezie per curare le malattie. Dai babilonesi agli egizi, dai greci ai romani, dal medioevo al Rinascimento, sono passati migliaia di anni e la conoscenza medica delle spezie è notevolmente migliorata. La curcuma, l’origano, il cumino e il rosmarino sono solo alcuni dei rimedi per lasciare nel cassetto le medicine e curarsi con le spezie. La maggior parte di esse infatti, contenendo minerali, vitamine e antiossidanti, depura e protegge l’organismo. Esse avviano anche la funzione termogenica, l’aumento cioè della temperatura del corpo, che permette al metabolismo di bruciare i grassi e donare senso di sazietà.

Il cumino

I fenici, popolo di commercianti e marinai, ai quali si devono le prime conoscenze nautiche e astronomiche, utilizzavano il cumino sia tavola che come rimedio para medico. Questa spezia infatti, in grado di insaporire come poche soprattutto la carne alla brace, è conosciuta anche come rimedio e alle coliche addominali. È infatti un ottimo digestivo naturale, che rafforza le difese immunitarie intestinali.

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La curcuma

Oltre a essere l’ingrediente principale del curry, la curcuma, è ormai rinomata da millenni per le sue capacità antinfiammatorie e antiossidanti. Fatta conoscere al vecchio continente dagli inglesi che la apprezzarono nelle colonie dell’estremo Oriente, la curcuma è sul podio tra gli alimenti che permettono di lasciare nel cassetto le medicine e curarsi con le spezie. Molto apprezzata per combattere infatti lo stress, i crampi e i dolori muscolari, l’artrite e le difficoltà digestive. E anche riconosciuta come sistema naturale per combattere il colesterolo alto.

Lo zenzero

Assomiglia al prezzemolo, per la sua versatilità in campo alimentare, tanto da spaziare nelle ricette di dolci, salati e addirittura bevande. Veniva anticamente utilizzato per combattere la nausea nei lunghi viaggi per mare e nei primi voli aerei, per contrastare le vertigini. Oggi è maggiormente conosciuto come tisana brucia grassi, nonché rimedio naturale per combattere raffreddore, mal di gola e influenza.

I chiodi di garofano

Dopo aver visto i molteplici benefici di spezie dalla comune origine orientale, è il turno di un alimento più nostrano: i chiodi di garofano. E uno dei più antichi rimedi per i mali di denti, che venivano curati masticando un po’ di questa spezia. Grazie il suo alto contenuto di vitamina A e C, i chiodi di garofano sono degli ottimi antiossidanti e difensori del sistema cardio circolatorio. Oggi devono però più la loro fama in quanto ingrediente fondamentale di una delle bevande estive in assoluto più conosciute: la sangria.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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