La corsa del petrolio potrebbe fermarsi in area 130 dollari

Una settimana con un guadagno così importante, superiore al 25%, non si vedeva da fine marzo 2020. In quell’occasione il prezzo del petrolio guadagnò oltre il 30% in cinque sedute di contrattazioni.

Con questo balzo, quindi, sono stati raggiunti gli obiettivi indicati nei mesi precedenti. Tuttavia, il rialzo non è ancora completo e la corsa del petrolio potrebbe fermarsi in area 130 dollari.

La causa di questo rialzo, che ormai non si può neanche più chiamare fiammata, è chiaramente riconducibile alla guerra in Ucraina. La Russia, infatti, è il terzo produttore mondiale di petrolio dopo gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita oltre che un grande esportatore. Da metà gennaio 2022, il rischio geopolitico legato all’ulteriore invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha contribuito a prezzi del greggio più alti e più volatili. C’è, però, un altro aspetto che ha contribuito all’aumento del prezzo dell’oro nero. A seguito della riduzione del rischio legato alla pandemia da Covid 19, c’è stato un forte aumento della domanda di petrolio. Questa maggior richiesta si è scontrata, oltre che con la crisi in Ucraina, con la lenta crescita della produzione di petrolio greggio ridotta a causa della pandemia.

Una situazione esplosiva che sta pesando enormemente sull’economia mondiale.

La corsa del petrolio potrebbe fermarsi in area 130 dollari: le indicazioni dell’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 4 marzo a quota 115,68 dollari in rialzo del 7,44% rispetto alla seduta precedente. La settimana si è chiusa con un rialzo del 26,30% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Time frame giornaliero

La proiezione in corso è saldamente rialzista e al momento non ci sono ostacoli lungo il cammino che potrebbero portare le quotazioni verso il probabile obiettivo in are a 124,48  dollari. Una chiusura giornaliera superiore a questo livello, poi, potrebbe favorire il raggiungimento degli altri obiettivi indicati in figura.

Il rialzo in corso potrebbe essere messo in discussione solo da una chiusura giornaliera inferiore a 103,21 dollari. In questo caso ci sarebbero elevate probabilità di assistere a un’inversione di tendenza. Gli obiettivi, però, potranno essere calcolati solo a inversione avvenuta.

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Time frame settimanale

Con la rottura in chiusura di settimana della forte resistenza in aera 109,77 dollari (II obiettivo di prezzo) si sono aperte le porte al raggiungimento del III obiettivo di prezzo in area 133,44 dollari. Statisticamente, poi, su questo livello c’è un’elevatissima probabilità di assistere a un’inversione di tendenza.

Nel breve, invece, il ribasso potrebbe essere messo in discussione da chiusure settimanali inferiori a 109,77 dollari. In questo caso ci sarebbero elevate probabilità di assistere a una discesa fino in area 86 dollari.

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