La carne finta già inganna tutti nonostante non sia sugli scaffali

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A breve i consumatori dovranno stare con gli ben aperti quando andranno ad acquistare carne. Il Parlamento Europeo a breve si esprimerà sull’abolizione del divieto di definire carne, un qualcosa che non arriva dal mondo animale. Di fatto la carne finta già inganna tutti nonostante non sia sugli scaffali. Lo testimonia la Coldiretti a seguito di una ricerca effettuata su dati Eurispes. La carne finta inganna più di 9 italiani su 10 che non seguono un regime alimentare vegetariano o vegano.

C’è il rischio concreto di trovarsi prodotti etichettata come carne ma che nascono da un mix di sostanze vegetali, spezie, coloranti ed esaltatori di sapore.

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Senza volerlo i consumatori prenderanno dagli scaffali finti hamburger con soia, spezie ed esaltatori di sapore o false salsicce riempite con ceci, piselli ed edulcoranti.

In effetti questi prodotti prenderanno il nome di “burger vegano” oppure “bistecca vegana”. Inoltre ci troveremo tra le mani bresaola, salame, mortadella vegetariani o vegani, con l’unico limite di specificare sull’etichetta che tali prodotti non contengono carne.

Gusto e valori nutrizionali

La Coldiretti a difesa della nostra carne sta facendo una battaglia serrata perché ritiene l’introduzione di questo nuova etichetta un modo subdolo per attrarre l’attenzione dei consumatori. In effetti può indurre a pensare che questi prodotti siano dei sostituti, per gusto e valori nutrizionali, della carne e dei prodotti a base di carne. La carne finta ricavata da mix vegetali, fa un grave danno al patrimonio gastronomico italiano.

Permettere di etichettare i prodotti come carne vegetale, vuol dire favorire prodotti ultra-trasformati con ingredienti frutto di procedimenti produttivi molto spinti. Inoltre non si conosce nemmeno la provenienza visto che l’Unione Europea importa ogni anno milioni di tonnellate di materia prima vegetale da tutto il mondo. Ma cosa ci troveremo sulla nostra tavola? Una battaglia necessaria per contrastare le lobbies delle multinazionali che investono sulla carne vegetale o creata in laboratorio. La carne finta già inganna tutti nonostante non sia sugli scaffali, figurarsi dopo.

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