In primavera ritorna quest’ortaggio ricco di vitamine, fibre e potassio che aiuterebbe contro colesterolo e glicemia e proteggerebbe cuore, vista e intestino

Abbiamo da poco girato pagina al calendario, immergendoci in quello che è il primissimo mese interamente primaverile.  Questa nuova stagione porta con sé una serie di cambiamenti, molti dei quali riguardano il clima.

Anche se il meteo sembra ancora non volerne sapere di collaborare, le temperature inizieranno a salire e le nuvole faranno posto a un luminosissimo Sole.

In primavera, poi, a cambiare è anche la nostra lista della spesa, aggiornata, mese per mese, dal grande ritorno di alcuni prodotti tipici di stagione.

Per ora, possiamo fare scorpacciata di fragole, kiwi, agretti, asparagi, carote e qualche altro broccolo e carciofo.

Ben presto, poi, troveremo nespole, albicocche, fiori di zucca e i primi pomodori freschi.

Tuttavia, quest’elenco andrebbe completato anche con un altro ortaggio, buonissimo e tanto atteso, che scopriremo proprio nell’articolo di oggi.

In primavera ritorna quest’ortaggio ricco di vitamine, fibre e potassio che aiuterebbe contro colesterolo e glicemia e proteggerebbe cuore, vista e intestino

A partire da fine aprile e per tutto il mese di maggio, le nostre tavole si riempiranno di un ortaggio dalla forma allungata, croccante e dolce.

Stiamo parlando dei fagiolini, chiamati anche cornetti o tegolini, che appartengono alla famiglia delle Leguminose.

In particolare, i fagiolini sarebbero i baccelli contenenti i semi dei fagioli, raccolti e consumati prima della loro maturazione.

Tolto il filamento centrale e le due estremità, rimangono queste prelibatezze primaverili, ideali come contorno o protagoniste di variopinte insalatone.

Però, al di là delle loro doti culinarie, i fagiolini varrebbero oro anche per il nostro organismo, perché sarebbero dotati di innumerevoli e importanti benefici e proprietà nutrizionali.

I baccelli d’oro

Innanzitutto, i fagiolini avrebbero una buona quantità e varietà di vitamine.

La vitamina A aiuterebbe contro i radicali liberi mentre la C innalzerebbe le difese immunitarie, contrastando eventuali infezioni.

Quelle del gruppo B, invece, aiuterebbero il metabolismo a mantenersi sempre attivo e ben funzionante.

In particolare, troveremmo:

  • la vitamina B12, che parteciperebbe al processo di sintesi del DNA;
  • la niacina o B3, che sarebbe importante per la pelle, per la circolazione sanguigna, per il sistema nervoso e la digestione;
  • la tiamina o B1, che sarebbe coinvolta nei processi energetici dell’organismo.

Inoltre, i fagiolini conterebbero un buon quantitativo di fibre che aiuterebbero:

  • a tenere a bada sia la glicemia che la colesterolemia, riducendo l’assorbimento di glucosio e colesterolo;
  • a mantenere regolare l’attività dell’intestino, facendo da scudo a sostanze che potrebbero essere dannose.

Per quanto riguarda i minerali, poi, i fagiolini sarebbero ricchi di fosforo, calcio, magnesio e soprattutto potassio.

Quest’ultimo sarebbe il vero alleato del cuore, occupandosi di mantenere in buona salute il sistema cardiocircolatorio.

Infine, i fagiolini sarebbero anche una buona fonte di zeaxantina.

Questa sarebbe un pigmento carotenoide che contribuirebbe a mantenere sana la retina, proteggendo da un’eventuale degenerazione maculare che potrebbe subentrare nell’anzianità.

Allora, in primavera ritorna quest’ortaggio dal baccello gustoso e miniera di benefici alleati della nostra salute.

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