Impressionante quanto consumano questi comunissimi elettrodomestici anche quando non vengono usati ma rimangono attaccati alla corrente

In media ogni famiglia italiana paga, su una comunissima bolletta dell’energia elettrica, l’80% del costo totale per la materia prima consumata. Il restante 20%, invece, sono le cosiddette “spese accessorie”. Imposte, trasporto e gestione contatore. Perciò il consumo effettivo si trova tutto in quella prima grossa percentuale.

Quando si parla di risparmio sul costo delle bollette, l’unica cosa che possiamo fare è intervenire sui nostri effettivi consumi. D’altronde, le altre spese rimangono sempre pressoché identiche.

Ora più che mai, visti i rincari di quasi il 60% sul costo medio della bolletta, dobbiamo conoscere nel dettaglio cosa e quanto consumano i nostri elettrodomestici in casa. Oltre ai piccoli accorgimenti per gli sprechi di acqua, o per risparmiare sul riscaldamento, ci sono altre cose che possono incidere abbastanza sulle bollette.

Spento ma non del tutto

Tutti sappiamo che quello che consuma più elettricità in casa sono il forno e i grandi elettrodomestici in generale. Ma molti ignorano che, quando non vengono usati, anche i piccoli elettrodomestici possono incidere fino al 10% sul costo delle nostre bollette. Ma come è possibile? Semplice, continuano a utilizzare energia anche quando non vengono realmente spenti, ma messi in modalità standby.

La famosissima lucina rossa, infatti, non indica lo spegnimento, ma una temporanea sospensione dell’apparecchio. Alcuni, come i caricabatterie del cellulare o i computer, non incidono se non di poco e soprattutto su un complessivo consumo annuale, mentre altri hanno un’incidenza nettamente maggiore.

Impressionante quanto consumano questi comunissimi elettrodomestici anche quando non vengono usati ma rimangono attaccati alla corrente

Quello che si verifica durante una situazione di standby è una semplice riduzione dei consumi che, però non si azzerano. Sarebbe più opportuno staccare letteralmente la spina dalla presa. Soprattutto se non vengono usati per molte ore al giorno o per diversi mesi l’anno.

In particolare, ci sono due elettrodomestici che hanno un consumo spropositato anche in condizione di sospensione. Il primo fra tutti è il condizionatore. Ebbene sì, sia che venga usato per la stagione estiva o per quella invernale, sarebbe meglio stare attenti. Una famiglia su 10, infatti, ha almeno uno di questi apparecchi in casa e, in standby, possono arrivare a consumare fino a 80 Watt all’anno. Possono sembrare pochi, ma il costo per questo elettrodomestico potrebbe arrivare anche a 130 euro complessivi.

Allo stesso modo anche la televisione consuma parecchio con la lucina rossa accesa. Può arrivare fino a 25 Watt di elettricità utilizzata.

Impressionante quanto consumano questi comunissimi elettrodomestici anche in modalità sospensione. Una buona pratica potrebbe essere quella di acquistare elettrodomestici di ultima generazione. Questi, infatti, hanno incorporato la funzione risparmio energetico. In questo modo, anche in modalità standby, potrebbero arrivare a consumare la metà di alcuni apparecchi obsoleti o datati.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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