Il segreto per essere felici e avere un cervello attivo è semplicemente questa sana abitudine

Durante i lockdown del 2020, causati dalla pandemia di Covid-19, abbiamo sofferto l’impossibilità di non poter stare all’aria aperta. Solo di recente abbiamo acquisito nuovamente i nostri spazi e le nostre abitudini (con tutte le precauzioni necessarie). Per molti di noi è stata, letteralmente, una boccata d’aria. Anche solo una passeggiata per strada o in campagna ci permette di distrarci. Ma stare all’aria aperta è molto di più di una semplice distrazione. Infatti, il segreto per essere felici e avere un cervello attivo è semplicemente questa sana abitudine.

La plasticità strutturale del cervello

Il cervello ha una straordinaria proprietà che prende il nome di “plasticità neuronale”. Sotto l’influenza di stimoli esterni, il cervello modifica la propria struttura e funzione a seconda dell’attività dei propri neuroni. Immaginiamo, per esempio, una persona che per un incidente perda l’uso della vista. Il cervello, col tempo, riutilizzerà i neuroni implicati nella vista, per funzioni più utili (per esempio l’udito). Questo è il motivo per cui i non vedenti hanno un udito più fine e un senso del tatto molto sviluppato.

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Il segreto per essere felici e avere un cervello attivo è semplicemente questa sana abitudine

Ricercatori del Max Plank Institute hanno scoperto che stare all’aria aperta è importante per il nostro cervello (Simone Kühn et al., 2021). Hanno esaminato regolarmente sei cittadini sani di mezza età per sei mesi, valutando il tempo speso all’esterno ed effettuando più di 280 scansioni del cervello utilizzando la risonanza magnetica (MRI). È stato notato che rimanere all’aria aperta anche per brevi periodi porta a un aumento di materia grigia nella corteccia prefrontale, che regola il controllo cognitivo, la regolazione e la pianificazione delle azioni. Quindi si ha un miglioramento della concentrazione e della memoria, oltre che dell’umore.

I risultati, quindi, supportano gli effetti positivi sulla salute precedentemente ipotizzati del camminare e li estendono ai benefici del cervello.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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