Il più classico uso della marijuana leggera non è legale e non tutti la possono consumare

La vendita della cosiddetta cannabis leggera è stata ampiamente reclamizzata e può avvenire sia online che in distributori automatici dislocati in varie città. Ma attenzione a non commettere reati perché il più classico uso della marijuana leggera non è legale e non tutti la possono consumare.

Il primo uso vietato dalla legge

L’uso che tutti si aspetterebbero come consentito è invece vietato dalla legge. Infatti in Italia la marijuana non può essere acquistata per scopo ludico o ricreativo. Significa che non può essere fumata. La legge 24 del 2016 autorizza solo il cosiddetto uso tecnico. L’espressione ha creato qualche confusione persino nei produttori e commercianti. Per esempio su alcune confezioni viene scritto che si tratta di un profumatore per ambienti, oppure che è “bio massa di canapa”.

Non la si può fumare

L’uso vietato dalla legge, paradossalmente, è quello più frequente. Chi compara marijuana di solito lo fa per fumarla. Ma proprio in questo modo si commette un reato perché il più classico uso della marijuana leggera non è legale e non tutti la possono consumare.

Soprattutto non la si può fumare. Infatti la legge 242 del 2016 ammette la coltivazione senza limiti particolari, ma non ammette l’uso ricreativo o ludico della sostanza. Inoltre se il compratore tiene un comportamento perfettamente legale fumarla dovrebbe essere inutile. Infatti è ammessa la vendita solo di prodotti privi di efficacia allucinogena. Si ritiene che la sostanza non abbia efficacia drogante se il principio attivo THC è inferiore allo 0,5%.

La vendita ai minorenni è sempre vietata

Tutti i prodotti a base di cannabis, dagli oli alle infiorescenze, possono essere venduti solo ai maggiorenni. Questo perché anche se in forma alleggerita una percentuale di principio attivo è presente e per questo i minorenni non possono acquistarla. Esattamente come avviene per le sigarette.

Quali sono le sanzioni

L’uso personale non è più reato, ma sono previste delle multe se si violano i principi di cui sopra. Per il possesso illecito ed in quantità superiori al consumo personale continua a scattare il reato. La legge di riferimento è la Jervolino Vassalli e il Testo Unico sugli stupefacenti. L’accusa contestata può essere quindi quella di spaccio.

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