Il mistero della scadenza del taglio dei costi del carburante e la brutta sorpresa che potrebbe riservare agli automobilisti distratti

Il taglio del prezzo della benzina voluto dal Governo è entrato in vigore da qualche giorno. Il 21 marzo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e il 22 marzo è diventato ufficiale. Facciamo attenzione a queste date perché ci aiuteranno a capire quando il decreto, con durata limitata, scadrà, e la benzina schizzerà nuovamente alle stelle.

Il decreto varato dal Governo il 18 marzo, pubblicato in Gazzetta il 21 marzo, taglia le accise e quindi riduce i prezzi dei carburanti. Il taglio si è rivelato necessario perché il prezzo di benzina e diesel era schizzato fino a 2,4-2,5 euro al litro. La forte escalation del carburante negli ultimi mesi, specialmente dopo lo scoppio della guerra, ha portato molti a ingegnarsi per ridurre la spesa del pieno. Alcuni, con motore diesel, hanno adottato soluzioni alternative ma illegali e oltretutto dannose per il motore.

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Altri hanno preferito adottare metodi molto più convenzionali. Alcuni hanno messo in atto una guida che permettesse un minore consumo di carburante. Altri hanno preferito adottare soluzioni sul lato del costo, ovvero accorgimenti per pagare meno la benzina.

Il mistero della scadenza del taglio dei costi del carburante e la brutta sorpresa che potrebbe riservare agli automobilisti distratti

Il taglio delle accise non è omogeneo per tutti i carburanti. Per benzina e diesel il taglio è di 25 centesimi e di 8,5 centesimi per il GPL. Ma a questi tagli va aggiunta l’IVA del 22%, quindi la riduzione alla pompa per benzina e diesel sarà di 30,5 centesimi e per il GPL sarà di 10,3 centesimi. Questo significa che adesso un litro di benzina dovrebbe costare attorno a 1,78 euro e la stessa quantità di diesel poco meno. Quindi distributori con prezzi superiori sarebbero meno convenienti e prezzi inferiori a questa media sarebbero più convenienti.

Probabilmente non molti sanno che sul sito del Ministero dello sviluppo economico è possibile individuare il distributore col prezzo minore.

Facendo rapidamente due calcoli, il taglio delle accise può fare risparmiare fino a 15 euro su un pieno di 50 litri. Chi viaggiasse molto e facesse 3 rifornimenti al mese, potrebbe risparmiare fino a 45/50 euro. Ma quanto durerà questa riduzione? Sveliamo il mistero della scadenza del taglio del prezzo della benzina. Sappiamo che questa riduzione è momentanea e alcuni organi d’informazioni hanno indicato erroneamente nel 30 aprile la scadenza delle agevolazioni. In realtà non è così. Se le cose non cambieranno, dal 22 aprile i prezzi dei carburanti schizzeranno in alto di 30 centesimi. Infatti il decreto del Governo indica che la normativa ha validità 30 giorni a partire dal giorno successivo della pubblicazione in Gazzetta.

Quindi attenzione, un paio di giorni prima del 21 aprile conviene rifare il pieno, se qualcosa non cambierà nel frattempo. Sarebbe una brutta sorpresa fare rifornimento e scoprire che il taglio delle accise è scaduto.

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