I segnali d’allarme della demenza senile

I primi segnali e i sintomi che caratterizzano uno stato incipiente di demenza senile, dovrebbero fungere da campanello d’allarme per ulteriori ed eventuali accertamenti. Le dimenticanze e la perdita della memoria non descrivono appieno uno stato di degenerazione cognitiva che investe la persona. Al deficit mentale si associa un non trascurabile stato di malessere psicologico quando una persona sente che c’è qualcosa che non va più come prima. Ecco che, è bene riconoscere da subito le prime avvisaglie. Bisogna lavorare affinché il progressivo avanzamento della malattia rallenti e si mantenga in salute il proprio cervello.

Cos’è la demenza e come si caratterizza

Quando si parla di demenza, si fa riferimento ad una malattia neurodegenerativa che colpisce principalmente le persone anziane e in età avanzata. La demenza si esprime attraverso una graduale ed irreversibile riduzione delle facoltà cognitive. Benché le cause siano non del tutto conosciute, ad oggi è possibile distinguere diverse tipologie di demenza senile:

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a)la demenza vascolare;

b)la demenza di Alzheimer;

c)la demenza a corpi di Lewy.

Quali sono i segnali d’allarme della demenza senile? In generale, i vari tipi di demenza hanno dei tratti e delle caratteristiche di manifestazione simili. Vediamo, nello specifico, quali sintomi caratterizzano la demenza senile. Secondo alcune stime, la popolazione mondiale affetta da demenza corrisponde a circa 40 milioni. In particolare, ci si riferisce ad una fascia d’età superiore ai 65 anni.

I primi campanelli d’allarme e l’evoluzione della patologia

I sintomi della demenza senile si acuiscono progressivamente nel tempo e si possono tendenzialmente dividere in 3 differenti stadi:

Esordio: questa è il momento in cui si iniziano a registrare i primi segni di deterioramento cognitivo. In questo stadio si verificano iniziali disturbi della memoria, quali dimenticanze e amnesie. Questi disturbi diventano sempre più frequenti e ricorrenti durante la giornata. A volte si registrano dei mutamenti nella personalità e nelle abitudini alimentari. Ai disturbi della memoria si associano difficoltà nel linguaggio, nel ragionamento, nella comprensione e nelle capacità di calcolo. Una certa apatia e una mancanza di spinta vitale iniziano ad evidenziarsi in questa prima fase;

Poi ci sono

Stadio intermedio: in questa fase si verifica una generale recrudescenza dei sintomi indicati nel primo stadio a cui si associa una certa instabilità emotiva. Nello stadio intermedio è frequente registrare una generale confusione e disorientamento della persona riguardo la realtà, in aggiunta a problemi visivi;

Stadio avanzato: questo è il momento in cui la persona con demenza senile diventa prigioniera di se stessa. Le capacità cognitive sono massicciamente compromesse così come il controllo sfinterico e la capacità di deglutizione. In questa fase la persona ha completamente perso la sua autonomia e non è più autosufficiente.

Al manifestarsi dei primi segnali d’allarme della demenza senile è bene rivolgersi a dei professionisti per un’indagine più accurata. Una diagnosi precoce potrebbe favorire la tempestiva applicazione di interventi atti a rallentare considerevolmente il decadimento cognitivo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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