Gli esercizi per migliorare il fiato corto per la corsa o la montagna

Agosto è arrivato e in tanti si stanno preparando per partire per le agognate vacanze estive. Le mete, di solito, sono tre. O si va al mare, o a visitare qualche città d’arte o si punta verso la montagna. In quest’ultimo caso, per ritrovare il piacere della natura e, soprattutto, per sfuggire al caldo che ci opprime a casa. Eppure, anche una semplice vacanza in montagna andrebbe affrontata con il giusto allenamento, visto che impegna dei muscoli che, di solito, non vengono usati. Camminare in salita, infatti, non è una attività che siamo soliti fare, ad esempio, a Milano.

Tanti modi per allenarsi per arrivare preparati per la nostra vacanza in quota

Per questo motivo, dovremmo fare qualche esercizio che ci possa permettere di arrivare con un minimo di preparazione fisica. A maggior ragione se abbiamo superato i 50 anni. Allora, ecco gli esercizi per migliorare il fiato corto nella corsa o per la montagna. Così da allenarsi per camminare in salita senza grossi problemi. Sembra incredibile, ma la corsa, come sempre, è il toccasana che ci permette di fare il fiato ideale anche per la montagna. E ci sono divertenti esercizi specifici per la corsa perfetti per fare il fiato.

Come il fartlek, che ci lascia liberi di improvvisare, senza grandi tabelle. Chi pratica la corsa da qualche tempo, invece, potrebbe approfittarne per fare qualche ripetuta in salita. Per andare in montagna bisognerebbe, in ogni caso, puntare ad allenamenti sia aerobici che anaerobici. Non sarebbe corretto privilegiare uno e trascurare l’altro e viceversa. Nel primo caso, oltre alla già citata corsa, potrebbe andare benissimo anche la bici. Che ci permette di fare un consumo di ossigeno alto e, di conseguenza, allenare il nostro fiato anche nel minimo sforzo.

Gli esercizi per migliorare il fiato corto per la corsa o la montagna

Per andare in montagna, però, non si dovrebbe prescindere anche dall’allenamento anaerobico, che ci permette di abituarci a sforzi intensi di breve durata. Per dire, fare dei salti ripetuti o una corsa più intensa, come una serie di sprint alternati, aiuta ad alzare la propria soglia. Anche il nuoto, da questo punto di vista, è un buon allenamento per la montagna.

Ricordandosi che ogni cosa va fatta gradualmente e mai in maniera eccessiva, con opportuno stretching e riscaldamento. Che sono essenziali anche per camminare in montagna. Lo stretching dovrebbe essere sempre presente prima di una gita in quota, per preparare i muscoli ed evitare che poi ci facciano pagare il conto. Con questi accorgimenti, sentiremo meno l’acido lattico dopo la camminata in salita, eviteremo strappi ai muscoli e, soprattutto, potremo goderci meglio la passeggiata in quota.

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