Già con invalidità dal 33% arrivano le prime agevolazioni sanitarie dall’INPS a chi invia l’istanza

Avere una determinata percentuale d’invalidità significa dover fare i conti con una ridotta capacità lavorativa che spesso impedisce alcune azioni quotidiane. In simili circostanze l’Istituto di Previdenza Sociale mette a disposizione dei possibili beneficiari diversi sussidi che riguardano la condizione clinica del soggetto richiedente. In quest’ottica chi possiede una riduzione della capacità lavorativa pari ad un terzo può già ottenere alcuni specifici sussidi. Già con invalidità dal 33% arrivano le prime agevolazioni sanitarie dall’INPS a chi invia l’istanza e di seguito vediamo di cosa si tratta.

Cosa spetta in base alla percentuale di invalidità

Possedere delle menomazioni o malattie che compromettono il normale svolgimento della vita lavorativa e quotidiana può rappresentare un ostacolo in molte occasioni. Per tale motivo spesso si possono richiedere delle tutele sul piano sanitario che vanno a sostenere la persona. All’aumentare della percentuale d’invalidità civile che la Commissione Medica INPS riconosce al richiedente, è possibile accedere a diverse forme di agevolazione.

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In un precedente articolo abbiamo spiegato quando scatta il diritto alla pensione per invalidi civili a chi presenta un’invalidità tra 67% e 80%. Laddove invece la capacità lavorativa sia ridotta solo di un terzo, quali diritti può avanzare la persona?

Già con invalidità dal 33% arrivano le prime agevolazioni sanitarie dall’INPS a chi invia l’istanza

Secondo quanto stabilisce il decreto del Ministro della Salute 5 febbraio 1992, il grado minimo di riduzione permanente della capacità lavorativa corrisponde ad un terzo. Ciò significa che è possibile essere qualificati come invalidi civili già se si presenta un’invalidità pari al 33%. In base a quanto indica l’INPS, con una simile condizione clinica, è possibile ricevere assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali.

Per ottenere il diritto a simili tutele è necessario anzitutto avviare l’iter per il riconoscimento dell’invalidità civile INPS. Allora, con invalidità minima al 34% si può avere diritto a protesi e ausili previsti dal nomenclatore nazionale relativi alla patologia indicata nel verbale d’invalidità. Ciò significa che si possono ricevere esclusivamente questi ausili o protesi.

Laddove l’invalido necessiti di ausili differenti, egli dovrà presentare una richiesta di aggravamento della malattia all’INPS. È importante avere la prescrizione medica specialistica che presenti una diagnosi circostanziata e un programma terapeutico per l’ottenimento dell’ausilio o protesi. Inoltre, occorre l’autorizzazione alla fornitura del dispositivo. Attraverso questa procedura è possibile dunque ricevere la protesi o l’ausilio di cui si necessita.

Approfondimento

Indipendentemente da reddito ed età del beneficiario l’INPS sospende questa indennità se si verificano i seguenti casi 

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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