Cosa spetta con invalidità tra il 67% e l’80% e quali diritti INPS si hanno

Ogni percentuale di invalidità civile determina l’acquisizione di determinati diritti e agevolazioni per il contribuente. Tali tutele sono prevalentemente di tipo sanitario, assistenziale ed economico. Nella presente guida i Tecnici di ProiezionidiBorsa indicheranno ai Lettori quali sono queste forme di garanzia in base alla situazione invalidante. Vediamo allora cosa spetta con invalidità tra il 67% e l’80% e quali diritti INPS si hanno.

Su quali diritti può contare la persona invalida al 67%

Il requisito minimo perché una persona possa definirsi “invalido civile” richiede una percentuale minima di invalidità pari al 33%. Questo valore attesta la riduzione della capacità lavorativa di almeno un terzo che determina quindi una compromissione fisica o psichica. Il decreto del Ministro della Sanità del 5 febbraio 1992 ha stabilito alcune tabelle indicanti le percentuali di invalidità in relazione al tipo di minorazione. Ciascun grado di invalidità civile, inoltre, garantisce l’acquisizione di alcune tutele per il soggetto. Cosa spetta con invalidità tra il 67% e l’80% e quali diritti INPS si hanno?

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Le persone che presentano una invalidità al 67% hanno una compromissione della capacità lavorativa superiore a due terzi. Stiamo parlando dunque di difficoltà nello svolgimento di attività o azioni di vita quotidiana piuttosto marcate. Nella generalità dei casi, i diritti che può vantare la persona invalida al 67% sono i seguenti: esenzione ticket per visite specialistiche, esami ematochimici  e diagnostica strumentale; riconoscimento di protesi e ausili medici connessi alla patologia; possibilità di richiedere l’assegno ordinario di invalidità; collocamento mirato per categorie protette se rientrante nei requisiti. Il dettaglio di ciascuno di questi diritti è consultabile nell’approfondimento qui.

Le percentuali successive

Il successivo grado di menomazione e di acquisizione di ulteriori diritti scatta con una invalidità minima del 74%. Una logica generale vuole che nella misura in cui aumenta il grado di invalidità, si conservano i diritti e le forme di tutela destinati alle percentuali inferiori. Pertanto, una persona invalida al 74% e oltre mantiene i diritti che abbiamo appena elencato per l’invalidità di ordine inferiore. Oltre ai suddetti, una persona invalida dal 74% può accedere ad alcune prestazioni economiche INPS. Stiamo parlando dello specifico della pensione di invalidità civile.

Si tratta di un assegno mensile di 287,09 euro nel 2021 che il contribuente riceve per 13 mensilità all’anno. I dettagli sui requisiti sanitari ed economici per richiedere la provvidenza economica sono consultabili nell’articolo “Come avere la pensione di invalidità INPS 2021”. Una ulteriore ed importante agevolazione della quale possono beneficiare le persone con invalidità minima al 74% è il pensionamento anticipato all’età di 63 anni grazie al trattamento APE sociale. Nelle pagine di ProiezionidiBorsa gli Esperti hanno più volte illustrato questo importante trattamento di accompagnamento alla pensione. Tutte queste tutele sanitarie ed economiche si conservano anche per coloro che presentano una invalidità pari all80%. Ecco dunque cosa spetta con invalidità tra il 67% e l’80% e quali diritti INPS si hanno.

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