Frizione bruciata, per evitare brutte sorprese 3 comportamenti da non tenere alla guida

automobilista

La frizione bruciata non regala belle sensazioni ad un’automobilista. Sia perché rende impossibile la prosecuzione del proprio cammino, sia perché la riparazione non avrà costi irrisori.

Frizione bruciata, per evitare brutte sorprese lo stile di guida conta

Il rischio, come si dice in gergo, di “bruciare la frizione” può dipendere anche dallo stile di guida. Ed è proprio per questo che è bene conoscere quali sono le abitudini che potrebbero aumentare il rischio di fare i conti con il problema.

Quello che c’è da precisare è il concetto di “frizione bruciata”, così chiamato per uno dei sintomi della rottura del sistema. Il riferimento è all’odore che richiama qualcosa come la plastica bruciata.

Perché la frizione si brucia

La compongono tre elementi: il disco, lo spingidisco ed il cuscinetto. L’intero meccanismo, innescato dal pedale, è sottoposto ad una fisiologica usura.

Il processo usurante, però, può essere accelerato da diversi fattori. Uno è la possibile prevalenza di un utilizzo cittadino del mezzo.

Stare, infatti, troppo nel traffico è una contingenza sfavorevole, considerato che si usa molto di più il pedale della frizione. Ma su questo poco si può fare se il proprio percorso quotidiano prevede un circuito urbano particolarmente trafficato.

3 comportamenti da evitare per allungare la vita della frizione

La stima è che la durata di una frizione sia tra i 60.000 ed i 150.000 chilometri. Avere brutte sorprese significa fare i conti con una frizione che duri meno della media, in base alle caratteristiche del proprio utilizzo del mezzo.

Questo avviene anche per cattive abitudini.

Si possono citare tre indicazioni sulle condotte sbagliate da non seguire:

  • mai lasciare il piede sulla frizione più del necessario. Questo potrebbe avvenire senza accorgersene, meglio prestare attenzione alla posizione dei piedi;
  • non avere uno stile di guida aggressivo, questo comporterà un’inevitabile costante utilizzo del pedale della frizione;
  • non tenere la frizione abbassata durante le lunghe fermate, ma utilizzarla solo per mettere in “folle” per arrestarsi e poi ripartire.

Come capire se la frizione è bruciata

Generalmente si ipotizza che la frizione sia bruciata quando si avverte quel tipico odore che ad alcuni ricorda la plastica bruciata. Altri segnali che qualcosa non sta andando per il verso giusto potrebbe essere un pedale divenuto poco “resistente” all’azione del piede.

Ma ogni anomalia può essere una spia da considerare, come ad esempio anche la possibilità che sulla pedaliera si notino delle vibrazioni. Attenzione, inoltre, ad eventuali difficoltà nell’inserire alcune marce, con particolare riferimento alla retromarcia.

In tutti i casi questi segnali potrebbero anche essere originati da problemi di altra natura.

Tuttavia, vale la pena far vedere il mezzo da un meccanico. Sia per un eventuale controllo straordinario nelle eventualità specifiche citate, che per una periodica e regolare manutenzione.

Non frizione bruciata, ci sono altre situazioni a cui stare attenti

Chiariti alcuni punti riguardo alla frizione bruciata, per evitare brutte sorprese è bene saper sempre leggere le indicazioni che lancia la propria macchina.

Ad esempio occorre chiedersi perché l’auto fa troppo rumore quando si prendono delle buche. Lo stesso vale nel caso in cui si si senta uno scricchiolio o rumore quando si gira lo sterzo.

Investire in controlli e in manutenzione resta il miglior modo per risparmiare sugli interventi straordinari e prolungare la vita dell’auto.

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