Eliminiamo le erbe infestanti per seminare a marzo grazie al trucco dell’agricoltura biologica ed ecco gli ortaggi altrimenti a rischio

La terra è una creatura viva e piena di energie nascoste. Chiunque la lavora conosce bene questo principio. Ci sorprende vedere l’armonia e il ritmo della vita che nasce, si sviluppa e si conclude. Ma anche quando si chiude il ciclo, in realtà, in profondità, sotto qualche centimetro, continuano a rimanere germi dormienti.

Questi si svilupperanno ogni qualvolta ne avranno l’occasione. Vengono indicate con un termine dispregiativo, che è quello di erbacce. Di certo sono molto fastidiose per molte coltivazioni. Quello che dovremmo pensare è che crescono grazie agli stessi principi che guidano gli ortaggi che aspettiamo. E cioè acqua, luce e nutrimento. Lo sapevano bene i nostri antenati, che utilizzavano un metodo semplice e geniale per convivere con queste erbacce. Di recente questo metodo è stato riscoperto dall’agricoltura biologica. E noi lo possiamo utilizzare. Così facendo, eliminiamo le erbe infestanti per seminare in primavera.

Un sistema tramandato nel tempo

Il metodo si chiama della falsa semina e prende atto di una realtà concreta. E cioè che la presenza delle erbe infestanti sia inevitabile. Così giochiamo d’anticipo. Simulando la situazione di una reale semina, emergeranno dal terreno. Nel giro di circa 10 giorni o 2 settimane, le potremo togliere. Il vantaggio per la terra è di lungo termine. Per i semi che porremo ci sarà minore competizione per acqua, luce e diversità. Questo metodo non altera le biodiversità, ma semplicemente abbasserebbe l’incidenza delle erbacce. È infatti una tecnica di diserbo assolutamente naturale. Ma ha come conseguenza quella di ritardare di circa due settimane i tempi delle coltivazioni. Ed ecco come procedere nel nostro orto con o senza strumenti.

In primo luogo, dovremmo preparare la terra. Togliamo fili d’erba e, se li abbiamo, smuoviamo con una motozappa o una forca dentata. Ripetiamo questa operazione anche più di una volta, se ne abbiamo la possibilità. Se il terreno non fosse abbastanza ricco di sostanze nutrienti, sarebbe consigliabile anche operare una leggera concimazione con letame maturo. Rimpastiamo con la motozappa, se possibile, per ottenere un risultato più diffuso ed omogeneo. Infine possiamo irrigare, o aspettare la pioggia. Ecco così che nel giro di circa 10 giorni spunteranno piantine, fili d’erba e foglie. Possiamo ora eliminarle. Massima attenzione nel non rimescolare il terreno in profondità. Non dovremmo scendere per più di 3 centimetri. Il rischio sarebbe quello di riportare semi profondi in superficie. L’attesa e la pazienza impiegata per la falsa semina sarebbero state allora parzialmente vane.

Eliminiamo le erbe infestanti per seminare a marzo grazie al trucco dell’agricoltura biologica ed ecco gli ortaggi altrimenti a rischio

Se ci troviamo a compiere questi passaggi senza l’ausilio di strumenti meccanici, possiamo fare a mano. Smuoviamo il campo con la vanga. Utilizziamo zappa e rastrello per compattarlo e togliere i fili d’erba. Una volta attese le due settimane, procediamo ad estirpare sempre con vanga e rastrello.

Concretamente potremo utilizzarlo per quelle colture molto infastidite dalle erbe infestanti. Tra queste le carote e le indivie. Ma anche le cipolle, le lattughe, l’aglio, il basilico, i ravanelli e le fragole.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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