Ecco svelato cosa bisogna chiedere prima di acquistare una casa per tutelarsi e sapere se realmente convenga

Quando facciamo una compravendita siamo psicologicamente portati a vedere gli aspetti esteriori e positivi del bene che abbiamo di fronte. Questo avviene anche quando nei mercatini facciamo il pieno di tanti oggetti. In quel momento pensiamo a quanto miglioreranno la nostra vita. Penseremo invece con meno criterio ai problemi che potrebbero insorgere o alle spese nascoste che quell’acquisto potrebbe comportare. Questo avviene perché ciò che è reale ci appare più importante di ciò che ancora non si è verificato.

Il fatto che materialmente tutto sembri a posto non significa però che lo sia per davvero. Questo principio vale a maggior ragione per gli immobili, vista l’entità dell’investimento. Ad ogni modo, possiamo tutelarci ricordando di informarci su alcuni dettagli. Questi ci faranno capire di più sull’esistenza di possibili problematiche invisibili agli occhi. Così, ecco svelato cosa bisogna chiedere prima di acquistare un nuovo immobile.

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Vizi nascosti

In primo luogo, ricordiamoci di chiedere all’agente immobiliare se le spese condominiali, se dovute, siano state versate integralmente. Infatti, secondo il codice civile (art.63, comma 4) il nuovo proprietario diventerebbe obbligato solidalmente al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente. Ciò concretamente significa che l’acquirente potrebbe trovarsi a carico non solo le spese successive al rogito notarile che documenta il passaggio di proprietà, ma anche quelle precedenti, fino a due anni prima. In alcuni casi queste potrebbero essere molto consistenti, specie per via di lavori di miglioria.

Sempre dal punto di vista giuridico, ricordiamo di chiedere se nella casa gravino ipoteche oppure difformità catastali. Sembra banale ricordarlo, ma questo potrebbe ridurre la libertà del nuovo proprietario in ordine a lavori e ristrutturazioni. Ad esempio, nel caso del Bonus 110%, questo non potrà essere sfruttato se l’immobile risulta avere delle irregolarità.

Un altro nemico invisibile è l’umidità. Questo aspetto potrebbe essere poco visibile in caso di visite saltuarie all’immobile. Ma potrebbe fortemente limitare la godibilità dei luoghi. Inoltre, sul lungo termine potrebbe portare muffe e la conseguente presenza di un ambiente insalubre. Peraltro, potrebbe causare lavori e dunque ulteriori spese emergenti.

Ecco svelato cosa bisogna chiedere prima di acquistare una casa per tutelarsi e sapere se realmente convenga

Ricordiamoci infine di porgere una domanda banale, ma che ci potrebbe dare alcune indicazioni fondamentali. E cioè per quale motivo il proprietario di casa stia vendendo un immobile. Ad esempio, a proposito del condominio, potremmo informarci se ci sono state situazioni particolari che potrebbero incidere sulla vivibilità del luogo. Queste potrebbero causare la decisione di andarsene. Vendere un immobile, infatti, non è una scelta da prendere a cuor leggero. Rappresenta infatti una garanzia, oltre a una parte di ricordi. Certo, in molti possono avere bisogno di liquidità, oppure hanno ormai interessi lontani che non permettono più di godere appieno dell’immobile. Però porgere in maniera seria questa domanda può fornirci delle indicazioni importanti per capire se, invece, ci possano essere dei problemi nascosti. Dovremmo infine domandare se ci siano state altre offerte d’acquisto e, se la risposta fosse affermativa, perché queste non siano state accettate.

A proposito di spese nascoste emergenti, se stiamo per affrontare il Bonus 110%, dovremmo stare attenti a considerare questa possibile spesa. Invece, se abbiamo in programma lavori in casa, ottime notizie. Perché con questo Bonus abbiamo diritto a detrazioni fino al 75% su questi lavori domestici.

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