Ecco quanta e quale frutta al giorno potrebbe mangiare chi ha il diabete secondo gli esperti specialmente in estate

frutta

In caso di iperglicemia e di diabete di tipo 2 le raccomandazioni degli specialisti riguarderebbero l’alimentazione e una cura farmacologica.

Tenere a bada il livello di zuccheri nel sangue potrebbe, infatti, rallentare o prevenire alcune complicanze. Purtroppo con questo tipo di patologie potrebbero manifestarsi ad esempio retinopatia diabetica o il piede diabetico. Se ci si trascura, inoltre, dalla cura farmacologica si passerebbe alle iniezioni di insulina.

Ciò che comporta un impegno particolare, oltre all’assunzione delle pillole, è l’alimentazione. Il diabetologo insieme a un nutrizionista di solito consiglierebbero caso per caso quali cibi e in che quantità il paziente dovrebbe assumere. Questo permetterebbe di tenere sotto controllo il livello glicemico.

Diabete e alimentazione

Molti pazienti potrebbero vedere come un grosso sacrificio mangiare poca pasta, altri ridurre o eliminare certi dolci. Qualche altro potrebbe per paura evitare di mangiare molte varietà di frutta.

Sappiamo che con l’alimentazione dovremmo assumere diverse sostanze. Eliminando alcuni cibi il corpo ne risentirebbe. Nel caso del diabete, quindi, gli specialisti sarebbero portati a sostenere il consumo di frutta. Ricca di acqua, sali minerali, fibre e vitamine sarebbe un cibo importante per il nostro corpo.

Bisogna però aggiungere che il diabetico dovrebbe preferire per esempio mele, pere, arance, albicocche, pesche, fragole e lamponi. Con minore frequenza e quantità potrebbe assumere anche altri frutti. È importante, infatti, badare al carico glicemico. Se si mangia un piatto abbondante di pasta e poca frutta, non è la frutta la responsabile dell’innalzamento della glicemia. Meglio ridurre la pasta e preferire la frutta, magari con la buccia. Questa e la polpa contengono fibra, utile poiché abbasserebbe il picco glicemico. Per tale ragione sarebbe consigliabile consumare frutta fresca, anche con la buccia.

Meglio evitare certe bevande e succhi confezionati con zuccheri aggiunti, la frutta candita e quella sciroppata.

Ecco quanta e quale frutta al giorno potrebbe mangiare chi ha il diabete secondo gli esperti specialmente in estate

Per quanto riguarda la quantità, in generale, una porzione di frutta per un diabetico dovrebbe contenere circa 15 g carboidrati. Questi possono variare in base alla maturazione del frutto. Il paziente può consultare le tabelle degli alimenti forniti dallo specialista o reperibili nei siti da lui consigliati.

Bisogna sottolineare che in estate, quindi, non dovrebbero essere banditi frutti come albicocche, pesche o cocomero. Vediamo quanti carboidrati avrebbero secondo le tabelle CREA per 100 g:

  • albicocche, 9,8 g;
  • pesche senza buccia, 6,1 g;
  • cocomero, 3,7 g.

Quindi, ecco quanta e quale frutta è consigliabile per una persona che soffre di iperglicemia o diabete 2. Sarà sempre opportuno, comunque, consultarsi con il proprio medico curante sulla migliore dieta da seguire.

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