Ecco quali piante possiamo innaffiare con l’acqua del condizionatore

Chi ha un condizionatore si sarà già chiesto cosa farsene dell’acqua di condensa. Buttarla è proprio uno spreco inutile: questo liquido ha infatti molti usi. Ma va bene per bagnare le piante? E, se sì, quali? Facciamo un po’ di chiarezza.

Che cos’è l’acqua che esce dal condizionatore?

Quest’estate si fa davvero fatica a sopportare le tremende ondate di caldo. Molti cercano un po’ di sollievo in casa grazie al condizionatore. Ma non tutti sanno come sfruttare al meglio questo elettrodomestico per evitare sprechi. Innanzitutto è consigliabile impostare una temperatura fra i 25 e i 27 °C. In generale, la temperatura in casa deve essere massimo di 6 °C più bassa rispetto a quella all’esterno. In questo modo riusciremo a contenere i consumi di energia. Ma è anche possibile sfruttare il condizionatore per ridurre lo spreco d’acqua potabile. Vediamo come.

Bisogna sapere che il condizionatore produce un liquido chiamato acqua di condensa. In alcuni casi l’elettrodomestico è dotato di un sistema per il deflusso di quest’acqua. In altri casi dobbiamo smaltirla manualmente. Sarebbe però un peccato buttarla nel water o nel lavandino. Innanzitutto perché stiamo parlando di quantità d’acqua non indifferenti: un impianto di 5 KW di potenza produce mediamente tra i 2,5 e i 4 litri d’acqua ogni ora! In secondo luogo, perché l’acqua del condizionatore è demineralizzata, ossia priva di calcare e sali. Ciò la rende particolarmente preziosa per alcuni usi in casa e in giardino.

Si può usare l’acqua del condizionatore per bagnare le piante?

L’acqua del condizionatore va benissimo per fare le pulizie in casa. Ma è ancora più utile per bagnare le piante. Molti pensano che l’acqua demineralizzata non vada bene per innaffiare, proprio perché è povera di sali. Tuttavia si tratta di una convinzione sbagliata: il liquido di condensa del condizionatore potrebbe essere addirittura meglio dell’acqua del rubinetto. Infatti i nutrienti di cui le piante hanno bisogno generalmente non si trovano né nell’acqua demineralizzata, né in quella che esce dal rubinetto.

Dobbiamo dunque fornirli alle piante in altro modo, per esempio col compost. Dall’altro lato, l’acqua del rubinetto potrebbe contenere sostanze che non fanno bene alle piante, come il cloro, il calcare e alcuni sali nocivi. È dunque meglio innaffiare con l’acqua piovana o con l’acqua del condizionatore. Così si riduce anche lo spreco di acqua potabile! Tuttavia l’acqua di condensa potrebbe non essere sufficiente per bagnare tutte le nostre piante. Se dobbiamo fare una scelta, ecco le specie che traggono più vantaggio dall’acqua del condizionatore.

Ecco quali piante possiamo innaffiare con l’acqua del condizionatore

L’acqua di condensa va bene per bagnare tutte le piante. Ma c’è una categoria in particolare che ne beneficia più di altre. Stiamo parlando delle piante acidofile. Queste infatti non amano il calcare presente nell’acqua del rubinetto, perché la sostanza rende il terreno troppo basico. Crescono dunque più sane e rigogliose se le irrighiamo con l’acqua demineralizzata. Ma quali sono le piante acidofile? Ecco quali piante possiamo innaffiare con questo tipo di acqua. Tra gli ortaggi, i frutti e le aromatiche che preferiscono i terreni acidi ci sono:

  • frutti di bosco, in particolare i mirtilli;
  • prezzemolo;
  • basilico;
  • patate;
  • melanzane;
  • carote;
  • ravanello;
  • melo;
  • agrumi;
  • corbezzolo.

Invece, per quanto riguarda le piante ornamentali, abbiamo:

  • azalee;
  • camelie;
  • gardenie;
  • magnolie;
  • ortensie;
  • mimose;
  • gigli;
  • eriche;
  • rododendri;
  • skimmie;
  • calle;
  • lillà;
  • bouganville;
  • gelsomini;
  • glicini.

Ecco quali piante possiamo innaffiare con l’acqua di condensa. Naturalmente non si tratta di un elenco esaustivo, ma solo delle specie più comuni. È dunque consigliabile informarsi per capire se le piante che abbiamo in casa preferiscono un terreno neutro, acido o basico: l’acqua del condizionatore, come detto, va bene per tutte, ma le acidofile la gradiranno particolarmente.

Tuttavia in estate anche queste attenzioni rischiano di essere inutili: basta partire per una settimana e al ritorno il balcone sembra un deserto. Meglio dunque intervenire con la soluzione delle bottiglie capovolte o altri trucchi a costo zero per bagnare le piante quando siamo in vacanza.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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