Ecco perché si chiama carta forno ma non va solo in forno, per una cottura sana senza grassi 

Da qualche anno in qua, questi rotolini di carta biancastra e scivolosa hanno preso piede nelle nostre abitudini culinarie. Il motivo è presto spiegato. Basta ritagliare una forma di questa carta speciale, in modo che si adatti alle dimensioni della teglia che va in forno, e il gioco è fatto. Infatti da questo momento in avanti,  si potrà procedere a depositare l’alimento da cuocere sulla carta e infornare. Non occorre infatti aggiungere alcun alimento oleoso. La carta di per sé, sarà idonea ad evitare che il cibo si attacchi sul fondo. Vediamo ora, a dispetto del nome che porta, perché si chiama carta forno, ma non va solo in forno per una cottura sana senza grassi.

In forno

L’utilizzo principe di questa carta è ovviamente il forno, dove sono agevolate senza ombra di dubbio pure le attività di pulizia. Evitando che i preparati si attacchino sul fondo degli stampi, sarà quindi tutto più spedito anche in fase di lavaggio. Oltre ovviamente a consentire una cottura al minimo dei grassi. La carta infatti, come viene riportato anche nelle etichette delle case produttrici non italiane, è “non stick” cioè antiaderente. Quindi olio, margarina e burro verranno aggiunti solo se si vuole e solo per questioni di gusti, non certo per necessità, come accadeva prima che questa carta uscisse sul mercato.

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Quanto alla temperatura, è bene sempre leggere quanto riportato nelle etichette, dove solitamente sta scritto di non superare i 220°. Questo al fine di evitare che le altissime temperature possano consentire il rilascio di sostanze che poi vanno a contaminare gli alimenti in cottura. Quindi attenzione alla temperatura che si imposta per la cottura dei cibi e anche al diverso colorito che la carta dovesse assumere. Quando si comincia a vedere che dal bianco iniziale, trasmuta al marroncino o addirittura al nero, sostituire immediatamente il foglio.

In padella

La carta da forno si può utilizzare benissimo anche in padella. Basterà quindi ritagliare una forma della stessa dimensione della padella e posizionare sul fuoco. Magari evitare una fiamma altissima che potrebbe far annerire la carta e procedere con una cottura a fuoco lento. Questo sistema si rivelerà utile per esempio per cuocere le hamburger in padella. Infatti non tutti usano la griglia e preferiscono un sistema di cottura che mantenga anche i bordi esterni della carne più morbidi. Se si appartiene a tale categoria di persone, questa carta potrebbe essere di ulteriore aiuto. Gli alimenti tenderanno a riutilizzare la propria acqua, senza necessità di aggiungere condimenti oleosi. Per di più, in padella si può cuocere davvero di tutto, dalle verdure, al pesce, alla carne, alle uova.

La piastra

Quanto appena detto, può essere replicato per la piastra/griglia che va sui fuochi del gas. Qui addirittura lo speciale fondo con scannellature impedirà, ancora meglio, che gli alimenti si attacchino sul fondo. Aggiungiamo anche che la carta forno non ha un verso, per cui si può utilizzare da entrambi i lati senza bisogno di ungere.  Tra gli usi di “ultima generazione”, c’è anche la cottura al cartoccio. Basterà creare una forma a caramella contenente il cibo e poi chiudere le estremità con uno spago da cucina. Ecco dunque perché si chiama carta forno ma non va solo in forno per una cottura sana senza grassi.

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