Ecco perché buttare le spugne vecchie è un errore ed è meglio riutilizzarle risparmiando molti soldi con questa idea geniale

spugne

Molte persone non sanno che le spugne usate e abbandonate nel lavello, pronte per essere smaltite, sono un bene prezioso.

Soprattutto, se si sa come riciclarle. Il tema dello smaltimento dei rifiuti resta un argomento dolente in molte città italiane, dove a scorci meravigliosi si alternano bidoni straripanti immondizia.

La verità è che, essendo a conoscenza di alcuni usi alternativi di molti oggetti che consideriamo rifiuti, molte cose possono essere riutilizzate. Spesso in modi che non ci si aspetterebbe mai. Un approccio caratterizzato da po’ di curiosità in più in tal senso non guasterebbe. A chi non piace prendere due piccioni con una fava?

Ecco perché buttare le spugne vecchie è un errore: perché sono utilissime a generare piante a costo zero partendo da un gambo, o da una foglia. 

Prendere una spugna consunta ed esausta per ottenere splendidi risultati in botanica, infatti, è assolutamente un’idea geniale.

Si tratta tecniche insolite e particolari, ma facili da realizzare anche per chi non ha esattamente il pollice verde o è alle prime armi. Se le persone amanti della botanica fossero a conoscenza di che tesoro hanno in casa, di certo non si sognerebbero mai più di gettare via una spugna.

Ecco perché buttare le spugne vecchie è un errore ed è meglio riutilizzarle risparmiando molti soldi con questa idea geniale

La prima cosa da fare è raccoglierle tra il bagno e la cucina, per poi pulirle accuratamente.

L’ideale sarebbe utilizzare un prodotto per disinfettare la casa, in modo che siano private dei residui di sporco, ma anche funghi o batteri. Infatti questi ultimi potrebbero danneggiare la pianta.

Il primo metodo per riutilizzare una spugna in botanica, prevede di tagliarla in tanti cubetti di 1 cm, e di mescolarla dentro un vaso con della terra. Questo substrato alternativo è tra i migliori per la creazione di talee, o per piante il cui apparato radicale necessita un certo grado di umidità costante.

Per far nascere nuove piante, l’ideale è i cubetti di spugna e il terriccio universale siano mischiati in egual misura. Le talee così impostate devono essere sempre coperte da un cappuccio di nylon, mai sotto la luce solare diretta. Per la coltivazione di piante già adulte, è meglio che la terra sia il doppio.

Un altro metodo fantastico, ottimo per far nascere dei piccoli alberi, prevede che la spugna sia prima tagliata a metà. L’ideale sarebbe disporre di una spugna ovale, come quelle da vasca. Una delle due metà ottenuta va incisa al centro, con un taglio verticale, creando una sorta di marsupio dove inserire i semi, distanziati, da far germogliare. Ottimi risultati si ottengono con i semi di limone. La spugna con i semi al suo interno va messa in una bacinella d’acqua e poi riposta al riparo dalla luce. Dopo due settimane le piantine saranno già visibili, pronte per essere spostate in un vaso con del terriccio.

Raccogliendo e pulendo le spugne, in modo facile e con dei costi pari a zero, sarà dunque possibile godere di giardini e balconi lussureggianti.

Oltre a contribuire in modo concreto al benessere del pianeta.

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