Ecco il borgo più bello d’Italia 2020 da visitare subito dopo la riapertura tra regioni 

È arrivata proprio in queste ore mentre scriviamo la proroga al divieto di spostamenti tra regioni fino al 31 Marzo. Tralasciando commenti vari, non essendo questa la sede opportuna, con un po’ di ottimismo, cerchiamo di guardare oltre. E organizzare, anche per il nostro benessere mentale, delle gite per riprenderci e rifarci del tempo perduto. Ecco il borgo più bello d’Italia 2020 da visitare subito dopo la riapertura tra regioni: Bobbio. Vediamo assieme ai nostri Esperti perché questa perla meravigliosa dei nostri Appennini è risultata la meta più votata dei 2020.

Dove si trova Bobbio e cosa vedere

Bobbio è un borgo stupendo immerso nella natura, in pieno Appennino emiliano-romagnolo. Fino all’assegnazione 2020 di borgo più bello d’Italia, era una meta molto conosciuta da ciclisti e motociclisti. Se, infatti, abbiamo voglia di immergerci nella natura e unire cultura e benessere, questo è il posto giusto. Questa valle strepitosa, attraversata dal fiume Trebbia, è un vero e proprio paradiso per gli amanti delle due ruote. Sono infatti moltissimi i percorsi adatti a percorrere la zona sia in bici che in moto, grazie anche comunque all’ottima manutenzione del manto stradale.

L’abbazia di San Colombano

Meta artistica e culturale degna di essere visitata a Bobbio è l’abbazia di San Colombano, considerata uno dei luoghi monastici più importanti di tutta Europa. Storia e leggenda si uniscono nella fondazione di questo monastero, che risale al 614 d.C., In piena dominazione longobarda. Grazie alla fede della famosa regina Teodolinda, San Colombano, predicatore irlandese assai apprezzato all’epoca, ottenne in dono il terreno circostante. Qui, subito dopo la chiesa, sorse l’abbazia, all’interno della quale i monaci si impegnarono a recuperare e copiare decine di testi antichi.

Le specialità culinarie di Bobbio

Ecco il borgo più bello d’Italia 2020 da visitare subito dopo la riapertura tra regioni, assaporandone i prodotti tipici. Non c’è gita che non comprenda anche l’assaggio dei prodotti tipici locali. E, a Bobbio, ci sono tre specialità col marchio DOP: coppa, pancetta e salame. Ma, approfittiamo delle trattorie locali per gustare anche i tortelli alle erbette e i sublimi “pisarei e fasò”: dei succulenti gnocchetti con i fagioli. Un piatto che nasce dalla tradizione contadina e dai fagioli, uno degli alimenti più poveri e consumati dell’antichità.

Approfondimento 

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