È una delle piante grasse più semplici da coltivare ed è perfetta per abbellire balconi e giardini rocciosi

Le piante grasse sono tra le strutture vegetative più resistenti in natura. Esse, infatti, sono abituate a crescere in ambienti estremi, dove regnano il caldo e la siccità. Per questo motivo, coltivarle in casa è abbastanza semplice, anche per chi non ha dimestichezza con il giardinaggio. Di queste tipologie di piante ne esistono davvero tantissime ed alcune sono anche in grado di sviluppare delle bellissime infiorescenze.

Una pianta grassa davvero interessante, ad esempio, è la Drimiopsis purpurea (o Ledebouria). Appartenente alla famiglia delle Hyacinthacee, essa è originaria del Sud Africa, dove cresce spontanea nelle zone semiaride, sabbiose e molto umide. In realtà, essa può essere coltivata anche in vaso, come pianta d’appartamento, o all’esterno per abbellire balconi e giardini rocciosi.

La Drimiopsis è composta da foglie che si sviluppano a mo’ di rosetta ed hanno una forma lanceolata-ellittica e gli apici acuti. Il colore dominante è il verde chiaro, ma vi sono anche delle maculature verdi o rosse (in base alle varietà). Queste macchie, secondo alcuni botanici, sono una forma di mimetismo attuata dalla pianta per difendersi da alcuni insetti.

I fiori, invece, sono piccoli e raggruppati in racemi, posizionati all’apice di steli cilindrici e dritti che spuntano tra le ascelle fogliari. Essi possono essere bianchi, verdognoli o anche tendenti al rosso porpora e spuntano principalmente in primavera o in autunno. I frutti, infine, non sono altro che piccole capsule ovoidali contenenti dei piccoli semi, che sono rari nelle piante coltivate.

È una delle piante grasse più semplici da coltivare ed è perfetta per abbellire balconi e giardini rocciosi

Per coltivare questa pianta grassa nel migliore dei modi bisognerebbe prestare attenzione a pochi fattori. Quello più decisivo è l’innaffiatura, che deve essere svolta con moderazione durante la primavera e l’autunno. Nel periodo estivo, contrassegnato da caldo e siccità, invece, la pianta necessita di maggiore quantità d’acqua, ma senza eccedere. L’ideale sarebbe innaffiarla quando il substrato risulta completamente asciutto. In inverno, la Drimiopsis non ha bisogno di molta acqua ma, più che altro, di un microclima sufficientemente umido.

Per quanto riguarda l’esposizione, questa pianta predilige luoghi semi ombreggiati, dove le temperature possono aggirarsi tra i 15 ed i 25 gradi. Essa tende a soffrire, invece, in ambienti bui o con temperature inferiori agli 8 gradi. Il terreno, inoltre, deve essere sciolto, misto a torba e sabbia, così da favorire un buon drenaggio e scongiurare i ristagni idrici.

Altro fattore decisivo, infine, è la concimazione. Infatti, la Drimiopsis necessita di nutrienti, principalmente durante il periodo di fioritura, almeno 1 o 2 volte al mese. Il fertilizzante ideale dovrebbe contenere calcio e bassi quantitativi di azoto che, altrimenti, potrebbe far marcire le foglie. Quindi, come abbiamo appena visto, la Drimiopsis è una delle piante grasse più semplici da coltivare e potrebbe incantare tutti per la sua bellezza.

Lettura consigliata

Attenzione perché le piante grasse potrebbero marcire se le coltiviamo all’interno di questi vasi

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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